Gazzetta di Reggio

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Escalation di furti sulle auto in sosta

L’ultimo caso in piazzale Europa: una donna assalita mentre fa manovra, banditi in fuga con 500 euro

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REGGIO EMILIA. Dopo il furto di pneumatici registrato nel parcheggio di piazza Europa, ora, si registra un nuovo assalto a un’auto.

Stavolta, siamo in piazzale Lari nei pressi del centro commerciale “I Petali”. Qui una donna di origini cinesi ha raccontato di aver subito una singolare aggressione, mentre alla guida della sua auto stava compiendo una manovra. Ha spiegato alla polizia che due uomini le si sono avvicinati improvvisamente e le hanno dato un colpo violento sul vetro.

Tanto è bastato per mandarlo in frantumi. Poi, tutto è successo nel giro di pochissimi istanti: con un gesto rapido, infatti, uno ha infilato all’interno dell’abitacolo il braccio. Riuscendo, così, ad afferrare la borsetta che la donna aveva appoggiato sul sedile del passeggero. Quindi i due uomini sono fuggiti.

A quel punto, la povera vittima non ha potuto fare altro che cercare di chiedere aiuto alla polizia. E quando in via Duo ha intercettato una pattuglia delle Volanti si è fatta vedere, chiedendo che si fermasse.

La donna ha raccontato agli agenti quanto appena accaduto. Cercando, non senza fatica, di fornire una qualche descrizione dei due banditi.

Sul posto sono stati fatti intervenire anche gli uomini della Scientifica, affinché cercassero di rilevare più informazioni possibili, magari anche qualche impronta, dall’esame dell’auto. Mentre gli altri poliziotti si sono messi alla caccia dei due banditi. Dei quali, però, ora non c’è traccia.

Il bottino con il quale sono fuggiti è piuttosto importante: la donna, infatti, aveva dentro alla borsetta una somma certamente rilevante, ammontante a circa 500 euro. Oltre a tutti i suoi effetti personali, compresi i documenti e il suo telefono cellulare.

Gli accertamenti degli investigatori a questo punto si concentreranno anche alle telecamere di video sorveglianza, che potrebbero aver immortalato l’arrivo e la fuga dei banditi. I quali, viene da pensare, potrebbero aver agito perché avevano già addocchiato la donna. E forse sapevano che poteva avere molto denaro all’interno della sua borsetta.

Anche questo è un particolare che non verrà trascurato da chi indaga.

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