Muore un giovane papà, cordoglio in tutto il paese
Rubiera: oggi l’addio ad Alessandro Pederzoli, 35enne dipendente delle Riunite, stroncato da un tumore un mese dopo la nascita della figlia primogenita
RUBIERA (REGGIO EMILIA). E’ morto a 35 anni, poche settimane dopo l’arrivo della figlia.
È un paese in lutto Rubiera, dopo la scomparsa del 35enne Alessandro “Pedde” Pederzoli, un ragazzo nato e cresciuto nel paese sua via Emilia.
Pederzoli è spirato martedì in ospedale a Reggio dove era ricoverato per il peggiorare delle sue condizioni. A ucciderlo, una malattia scoperta quattro anni da, individuata pochi giorni dopo il ritorno a casa dal viaggio di nozze con la moglie Silvia Pighetti, insegnante di scuola elementare.
Sono stati anni di terapie, di visite, ma alla fine il male ha provocato un deterioramento fisico irrimediabile, proprio poche settimane dopo la nascita di Matilde, la bambina della coppia, che oggi ha poco più di un mese di vita.
I funerali si terranno questa mattina, con ritrovo alle 9.50 dalla casa del commiato del cimitero di Rubiera, per raggiungere alle 10 l’oratorio Don Bosco. Lì si fermerà il corteo che a piedi arriverà sino alla chiesa parrocchiale rubierese per la funzione. Al termine, la salma verrà portata all’ospedale di Coviolo in attesa della cremazione. Il 35enne lascia la moglie, la figlia, i genitori Ninni e Loretta, i suoceri Raffaella e William e tanti parenti, buona parte dei quali vive a propria volta nel rubierese.
Pederzoli era conosciutissimo in paese, dove ha mantenuto il gruppo storico di amici conosciuti all’asilo e alle elementari, e con cui ha trascorso gran parte della propria vita. Negli ultimi tempi le condizioni di salute erano peggiorate e aveva dovuto rinunciare anche all’attività professionale, dopo aver lavorato a lungo come perito enologico, prima per CVC e poi per le Cantine Riunite reggiane, come conseguenze del suo percorso di studi improntato alle scienze.
Grande appassionato di montagna, per anni ha frequentato l’Appennino e le Alpi per scalate ed escursioni, diventando parte della folta comunità di scalatori e rocciatori che animano anche il Crinale reggiano. In passato aveva anche praticato diverse arti marziali. La voce sulla scomparsa di Pederzoli ha iniziato a girare per Rubiera nella mattinata di ieri, ed ha provocato cordoglio e tristezza, per la giovane età dell’uomo, per la dinamica della malattia, che lo ha colpito a poco più di trent’anni e anche per la nascita, recentissima, della figlia Matilde. La notizia si è diffusa rapidamente e non solo in paese: in questi giorni di agosto molte persone sono in vacanza altrove, ma sono state informate del decesso da chi era a Rubiera, e si sono messe in contatto con la famiglia. Molti amici hanno anche deciso di interrompere momentaneamente le ferie per presentarsi al funerale e porgere così un ultimo saluto ad Alessandro.
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