Rogo doloso nel cortile della Rc Group
Cadelbosco Sopra: incendiata una catasta di legna, l’intervento dei vigili del fuoco permette di salvare il capannone
CADELBOSCO SOPRA. Ha rischiato di coinvolgere un intero capannone l’incendio che si è propagato nella notte tra martedì e ieri all’esterno della Rc Group, in via Marconi 97, nei pressi della zona industriale del paese. Solo l’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato quello che avrebbe potuto essere un danno molto serio e che invece si è limitato a una catasta di legno, oltre a un container e a materiale di vario tipo posto sotto a una tettoia. Tutto materiale, questo, utilizzato dall’azienda che si occupa di macchinari e attrezzature per il giardinaggio.
L’arrivo dei pompieri da Reggio, poco dopo le 3.30, ha fatto in modo che le fiamme raggiungessero solo parzialmente il capannone – confinante con la Rc e gestito dagli stessi titolari – del Parco Solletico, che ospita un’ampia sala attrezzata di circa duecento metri quadrati, utilizzata per feste ed eventi di qualsiasi natura e adibita per l’intrattenimento e attività ricreative, che viene concessa a noleggio, con gonfiabili e giochi per bambini.
E’ stato un passante a dare l’allarme ai carabinieri, dopo aver notato le fiamme che si stavano innalzando minacciose dalla catasta di legno. I militari hanno prontamente allertato i vigili del fuoco di Reggio che sono arrivati in via Marconi nel giro di pochi minuti.
Ci sono volute tre ore per domare l’incendio, che ha comunque parzialmente danneggiato il capannone: la struttura, dopo il controllo avvenuto al termine delle operazioni, non ha perso l’agibilità ma è stata comunque annerita dal fumo insistente che ha, ad esempio, portato alla rottura di molti vetri. Sia i vigili del fuoco sia i carabinieri – nello specifico i militari della stazione di Cadelbosco Sopra, che operano insieme ai colleghi del nucleo operativo di Guastalla – sono stati al lavoro per ore con l’obiettivo di stabilire le cause che hanno generato il rogo. Non sono stati trovati, sul luogo dell’incendio, prove che possano dimostrare che si tratti di un episodio doloso, anche se tutto lascia pensare che le fiamme siano state provocate dalla mano di un piromane, in quanto sono partite dall’esterno, oltretutto in un periodo nel quale la pioggia e l’umidità non sono mancate. Qualora questa ipotesi fosse confermata, si tratterebbe dell’ennesimo incendio doloso avvenuto di recente nella nostra provincia. I danni, ancora in fase di stima da parte dei titolari, sono di alcune migliaia di euro.
Ben peggiori avrebbero potuto essere le conseguenze se il fuoco avesse raggiunto anche tutti i giochi in plastica all’interno del capannone.
Andrea Vaccari
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