Semestre boom, Interpump regina in Borsa
Utile netto in crescita del 30,7% a 33 milioni di euro. Il titolo vola mentre Piazza Affari affonda
SANT’ILARIO. La Borsa italiana è crollata ieri sotto i colpi della Grande Crisi. A potersi fregiare di un rialzo record è stata invece Interpump, che ha segnato una crescita del titolo pari al 4,8%.
L’azienda di Sant’Ilario capitanata dal patron Fulvio Montipò, specializzata nella produzione di pompe ad alta pressione, ha chiuso il primo semestre con un utile netto in crescita del 30,7% a 33,1 milioni di euro contro i 25,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2013. Le vendite nette sono state pari a 341,2 milioni di euro, superiori del 21,6% rispetto alle vendite dell’analogo periodo del 2013 quando erano state pari a 280,5 milioni di euro (+3,1% a parità di area di consolidamento e + 5,8% anche a parità di cambio di conversione). Il margine operativo lordo (Ebitda) è ammontato a 71 milioni di euro a fronte dei 53,4 milioni di euro di dodici mesi fa, con una crescita del 33,1%. Il risultato operativo (Ebit) si è invece attestato a 56,2 milioni di euro, in aumento del 35,3% dai 41,5 milioni di euro del primo semestre 2013. La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2014 era pari a 154,4 milioni di euro rispetto agli 88,7 milioni di euro al 31 dicembre 2013, a causa di esborsi per acquisizioni di partecipazioni per 41,7 milioni di euro e acquisto di azioni proprie per 15,2 milioni di euro, oltre al pagamento di dividendi per 18,1 milioni di euro.
Montipò, intervistato pochi giorni fa da Reuters, ha ribadito il suo attaccamento per Reggio nonostante la predisposizione imprenditoriale all’internazionalizzazione. «Mi piace che sul pennone sventoli il tricolore che fra parentesi, è nata qua, a Reggio».
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