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«Chiozza, via Venere è pericolosa»

Dopo 11 anni nuova interpellanza di Pagliani e Diacci sulla strettoia

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SCANDIANO. «Via Venere è pericolosa, lo sosteniamo da anni». Giuseppe Pagliani ed Elena Diacci di Forza Italia vanno all’attacco sulla situazione di via Venere di Chiozza nel quartiere Contarella, una delle principali aree artigianali di Scandiano. All’altezza del civico numero 6, sostengono, si trova «un pericoloso restringimento.

Tale riduzione dell’asse stradale è frutto dell’avanzamento del giardino di una proprietà privata che dopo aver superato la bocchetta stradale di scolo che si trova attualmente all’interno della siepe, avanza ancor più verso il centro della carreggiata stradale».

Un problema che il centro-destra aveva già sollevato, affermano Diacci e Pagliani, che ricordano l’interpellanza presentata 11 anni fa dall’allora gruppo Polo per Scandiano.

All’epoca, spiegano, era arrivata una «rassicurazione di un pronto intervento dell’amministrazione. Ci troviamo costretti a chiedere velocemente un intervento in realtà solo promesso. Per gli alti rischi che tale situazione crea alla circolazione “sollecitiamo” per la seconda volta il repentino intervento dell’amministrazione al fine di ripristinare la larghezza originale della carreggiata», avvisando che «le eventuali conseguenze derivanti da sinistri in corrispondenza di quella “strozzatura” stradale graverebbero sull’inerzia dell’amministrazione di Scandiano». Inoltre, Diacci e Pagliani chiedono «come mai è stata concessa una sanatoria ai proprietari dell’abitato suddetto, liberandoli dal vincolo di cedere parte del loro terreno per allargare la sede stradale di Via Venere di Chiozza». (adr.ar.)

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