Gazzetta di Reggio

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Cinque percorsi per riscoprire la Resistenza

A Correggio è possibile visitare le tappe principali che costellano la “Strada dell’antifascismo”

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CORREGGIO. Da Reggio Emilia a Correggio, passando per Massenzatico e proseguendo per Canolo. Queste sono solo alcune delle tappe della “Strada dell’antifascismo”che porta alla scoperta dei luoghi della memoria democratica del Novecento. Correggio, da sempre in prima linea per riportare in auge la storia della Resistenza, è proprio al centro di diversi percorsi tematici proposti per la valorizzazione dei luoghi dove si è combattuto per la libertà e la democrazia. Il progetto promosso da Age (Associazione giovani in Europa) e Anpi Correggio, con il patrocinio del Comune di Correggio, del Comune di Reggio Emilia, la collaborazione di Istoreco e il finanziamento di Ibc propone per ora cinque itinerari della memoria (la “Strada dell’antifascismo”, la “Strada della Resistenza A”, la “Strada della Resistenza B”, la “Strada degli ebrei”, la “Maratona dei cippi”) e Correggio, grazie al suo ruolo chiave nel periodo della Resistenza, rientra in ben quattro dei cinque percorsi. Ecco che, allora, per l’itinerario “Strada dell’antifascismo”, tra Correggio e Canolo sono tre la tappe da visitare per scoprire su quali cooperative, case del popolo e leghe dei lavoratori socialiste si sia abbattuta la violenza del partito fascista. Tra queste la casa Gildaldo Bassi, fotografo del socialismo, in piazza Garibaldi; la casa del Popolo a Palazzo Contarelli, sede del partito socialista e della federazione giovanile – fino a quando una squadra di camice nere assaltò l’edificio e trasformò la casa del popolo in “casa del fascio” – e la cooperativa di consumo a Canolo, roccaforte del socialismo. Tutte tappe alla scoperta della storia e della Resistenza, che potranno essere visitate in totale autonomia magari anche in questo periodo, complice la bella stagione. Ma questo è solo uno dei percorsi tematici che vedono il borgo come una tappa della memoria antifascista: Correggio, infatti, ritornerà nel percorso “Strade della Resistenza” e nella “Strada degli ebrei” essendo che, proprio nel correggese, è ospitato uno dei più antichi cimiteri ebraici della provincia. Nel borgo correggese, poi, si possono ritrovare –seguendo le mappe proposte e facendo un rapido confronto con immagini d’epoca e luoghi attuali – anche le tracce del ghetto ebraico di inizio Settecento (smantellato poi alla fine dello stesso secolo) o ritornare su luoghi come palazzo Ronca-Segrè, scopire dove avevano sede le manifatture Levi e il laboratorio farmaceutico Recordati o, ancora, rendere omaggio a Lucia Finzi, ebrea correggese scomparsa ad Auschwitz la cui casa si può ancora scorgere in piazza San Quirino. In ultimo, un percorso a sé è rappresentato dalla “Strada dei cippi” che tocca tutti i monumenti del territorio correggese (trentanove cippi di diversa tipologia) in un itinerario facilmente percorribile in bicicletta. Tutti i percorsi con le schede e gli approfondimenti possono essere scaricati anche sul sito www.ageuropa.eu.

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