Danni al pilomat: «Sono dolosi»
Il Comune conferma la propria tesi: «Non si tratta di incidenti»
REGGIO EMILIA. Per il Comune di Reggio i danni causati nei mesi scorsi al pilomat di via Settembrini sono di origine dolosa. L’ente di piazza Prampolini ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica relativamente ai danneggiamenti avvenuti a maggio e a luglio di quest’anno. Fatti messi in fila ieri dal Comune, che risponde ai cittadini che hanno affermato, invece, che la rottura del sistema di accesso alla strada sarebbe avvenuto in seguito a incidenti stradali. Per l’amministrazione è stata rilevata «l'assenza di prove riconducibili a un sinistro, riscontrando segni riconducibili ad atti dolosi».
Una risposta netta con la quale il Comune conferma di non aver alcuna intenzione di rivedere l'attuale regolamentazione del traffico nella strada della discordia. Un via che collega la città con la prima periferia sud, sulla quale vige il divieto di transito in orari determinati, regolati dal palo meccanico di ferro che si alza secondo intervalli di tempo stabiliti dal Comune. «L'attuale regolamentazione di via Settembrini fa seguito ad interventi di tipo sperimentale, attuati negli anni scorsi - spiega l’amministrazione - che non hanno dato risultati apprezzabili in termini di riduzione del traffico e delle velocità sulla strada (realizzazione di platee rialzate e sensi unici). Sebbene si tratti di una strada locale (ovvero destinata a sostenere solo il traffico generato nella zona), stretta e rettilinea, collocata in ambito extraurbano, rappresenta un facile bypass della viabilità primaria per i flussi di traffico in direzione nord-sud, ed è proprio il suo carattere rettilineo a consentire il raggiungimento di velocità elevate, che si rivelano particolarmente pericolose data la larghezza ridotta della sede stradale (circa 6 metri)».
Quindi, sia l'inefficacia delle misure prese precedentemente, sia la pericolosità della strada, hanno indotto il Comune guidato allora dal sindaco vicario Ugo Ferrari a scegliere il pilomat come modalità potenzialmente efficace a ottenere risultati di messa in sicurezza e razionalizzazione del traffico. «I dati del monitoraggio effettuato in questi mesi confermano le previsioni tecniche dell'amministrazione – viene riportato nella nota - Prima di introdurre il pilomat su via Settembrini transitavano, nella direzione di percorrenza prevalente e in periodi di traffico intenso, 600 veicoli all'ora: si trattava di un veicolo ogni sei secondi, in una strada classificata e dimensionata, invece, per il traffico locale. Il tasso di incidentalità era doppio rispetto alla media comunale. Dopo l'installazione il traffico è calato del 60%, la velocità media è scesa del 27%. I dati dimostrano che non vi è stato nessun incremento significativo del traffico sulla viabilità adiacente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
