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carpineti, domani e domenica

Due giorni a Savognatica a sostegno del gruppo Gaom

CARPINETI. Domani e domenica torna per il nono anno consecutivo “Savognatica per l’Africa”, una due giorni di festa organizzata nel suggestivo borgo del comune di Carpineti dai volontari Gaom (Gruppo...

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CARPINETI. Domani e domenica torna per il nono anno consecutivo “Savognatica per l’Africa”, una due giorni di festa organizzata nel suggestivo borgo del comune di Carpineti dai volontari Gaom (Gruppo amici ospedali missionari), per sostenere e finanziare lo sviluppo di progetti volti ad aiutare il popolo etiope a livello medico-sanitario e socio-economico. Durante le due serate sarà possibile cenare nel borgo e gustare gnocco fritto con affettati, patatine fritte, casagai, bruschette, affettati e dolci. Per quanto riguarda l’intrattenimento, sarà possibile alzarsi in mongolfiera ed ammirare il paesaggio che circonda il borgo, mentre per i più piccoli saranno presenti la trucca-bimbi, il gioco dei tappi e la pesca di beneficienza.

Tanta musica farà poi da sottofondo alla due giorni: sabato 9 spazio alle voci di Fabio&Vale mentre domenica allieterà i presenti il pianobar di Robby e Sabry. La festa è ormai diventata appuntamento fisso, momento di ritrovo, divertimento e amicizia, oltre che solidarietà, e il 2014 è un anno molto importante per il Gaom.

L’associazione compie infatti i 30 anni di attività: un lungo percorso di condivisione che ha impegnato tanti medici, infermieri, idraulici, elettricisti, studenti e professori reggiani nelle aree più povere del Paese africano. Il gruppo missionario suddivide infatti il proprio servizio in tre principali località d’Etiopia: Gambo, che ospita un ospedale e un villaggio nella foresta, tra i primi luoghi raggiunti dal dottor Riccardo Azzolini (fondatore e presidente onorario dell’associazione) nei suoi primissimi viaggi in Africa; Shashamane, città che si è enormemente allargata negli ultimi anni e in cui l’apporto del Gaom è visibile nell’integrazione di categorie svantaggiate nel tessuto sociale, oltre che nei nuovi presidi sanitari per la popolazione; Rophi e i villaggi limitrofi, sparsi in una vasta e arida zona della savana, dove il gruppo castelnovese lavora solo da un paio di anni alla costruzione di granai e pozzi. Questo evento, insieme a “Questa notte per l’Africa” del 20 luglio scorso, è basilare per la vita dell’associazione poiché permette al gruppo di raccogliere fondi e di informare i sostenitori delle attività portate avanti in questi anni in Etiopia. (l.t.)

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