Grande Reggio ricorre alla Corte dei Conti
Rubertelli: «La giunta paga un legale per denunciarci? Vediamo che ne dicono i giudici contabili»
REGGIO EMILIA. Non accenna a placarsi la polemica tra la maggioranza e il gruppo consiliare di ProgettoReggio-Grande Reggio, dopo la decisione assunta dalla giunta di conferire un incarico a un legale esterno per valutare se esistano i presupposti per una denuncia nei confronti dei due ex consiglieri comunali di Progetto Reggio Matteo Iotti e Zefferino Irali, che nei mesi scorsi avevano presentato un esposto in procura per segnalare alcuni casi di presunti abusi nei rimborsi spese di consiglieri e assessori. La capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio Cinzia Rubertelli ha infatti deciso di segnalare alla Corte dei Conti, la decisione del Comune. I due ex consiglieri di Progetto Reggio Matteo Iotti e Zefferino Irali nella passata legislatura sollevarono il caso dei rimborsi per missione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, con l'accusa di aver impropriamente utilizzato fondi a disposizione dei gruppi. Su quella vicenda la Procura di Reggio aprì un fascicolo d'indagine conoscitiva senza ipotesi di reato. Ora il Comune di Reggio ha affidato dopo diversi mesi al legale Massimo Donini (per un costo di 7mila euro), il mandato di verificare se l'accesso degli atti da parte dei due consiglieri sia stato conforme alla legge o se invece i due abbiano ecceduto i limiti dell'ordinaria funzione di controllo. Nel qual caso eventualmente procedere presentando una denuncia nei loro confronti.
Da qui la reazione della lista civica Grande Reggio e Progetto Reggio che ha deciso di ricorrere alla Corte dei Conti. «Questo incarico _ scrive in una nota la lista civica_ per valutare se denunciare quei consiglieri, sarà oggetto di un nostro interessamento presso la Corte dei Conti, in quanto per conferire un incarico esterno, devono coesistere alcuni criteri quali urgenza, specificità, e assenza di professionalità specifiche nell'organico della pubblica amministrazione. Non basta essere oberati dal lavoro. A noi pare - continua la nota - che per i reggiani, al danno di pagare whisky e pizzette si aggiunga anche la beffa di dover pagare un consulente per valutare se perseguire chi ha cercato di far chiarezza». Proseguendo sul piano della polemica politica, la Lista civica sostiene poi che «alcuni di quelli che all'epoca hanno ottenuti rimborsi inopportuni, sono stati addirittura premiati», per finire sottolineando che per Grande Reggio e Progetto Reggio «un'azione di questo tipo all'inizio del mandato ha il sapore sgradevole di un avviso ai naviganti. Al quale non abbiamo timore di rispondere che di atteggiamenti omertosi questa città non ha più bisogno. Ci auguriamo che la Procura svolga fino in fondo il suo lavoro. Noi faremo lo stesso». (r.f.)
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