La Cna ai Comuni: «Bloccate le aliquote Imu»
Allarme insoluti: gli artigiani vogliono scongiurare l’aumento della pressione fiscale
REGGIO EMILIA. «È arrivato il momento per i Comuni di giocare a carte scoperte e approvare i bilanci previsionali 2014». La Cna di Reggio guarda con attenzione le decisioni delle amministrazioni in primis per quanto riguarda la tassazione sugli immobili. capitolo dolente per le pmi reggiane. «Da una prima fotografia, prendendo ad esempio i Comuni capo distretto, emerge che Scandiano, Correggio, Guastalla, Reggio Emilia, hanno recepito le sollecitazioni presentate dall'associazione mantenendo pressoché inalterate le aliquote Imu su capannoni, laboratori, negozi e pubblici esercizi (Castelnovo Monti deve ancora deliberare), mentre Montecchio non ha dimostrato la stessa sensibilità» scrive in una nota l’assocazione degli artigiani».
Il presidente di Cna Reggio Emilia Nunzio Dallari invita per questo motivo i Comuni che non hanno ancora deliberato a tener fede al patto tra enti locali e imprese presentato negli incontri territoriali con tutti i candidati sindaci, in occasione delle elezioni di maggio 2014. «Prendiamo atto degli sforzi e delle mille difficoltà per razionalizzare le spese, considerando i tagli delle risorse ogni anno più ingenti da parte del Governo, che ha pensato bene di prorogare entro il 30 settembre l'approvazione dei bilanci a seguito delle elezioni. Tutto questo però non giustifica lo scaricare la tassazione sempre e solo sulle imprese». «Riteniamo che prendere la scorciatoia dell'aumento Imu sugli immobili strumentali sia una scelta da contrastare perché il capannone è la prima casa dell'imprenditore e tassarlo con la crisi non può che far crescere gli insoluti».
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