Gazzetta di Reggio

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In viaggio tra i cantieri della statale 63

Luca Tondelli
In viaggio tra i cantieri della statale 63

Dal Bocco di Casina a Castelnovo Monti procedono i lavori per la sistemazione della principale strada di collegamento fra Reggio Emilia e l'Appennino. La conclusione dei lavori, a parte per la Bocco-Canala, è prevista entro l’inverno

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CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia). Percorrere la statale 63, tra Casina e Castelnovo Monti o viceversa, questa estate significa viaggiare in mezzo ai cantieri. Anzi, a dire la verità è quasi un viaggio lungo un unico, lungo cantiere, che inizia ancora prima di arrivare a Casina, più precisamente all’ingresso della frazione del Bocco dal lato di valle. Sono sette in tutto gli interventi in corso e, in tutti, gli operai in questo periodo sono regolarmente al lavoro.

Nel viaggio dalla pianura verso Castelnovo Monti, i primi lavori si riscontrano in territorio casinese. Poco prima dell’ingresso nell’abitato del Bocco, sulla destra, si stanno effettuando gli sbancamenti per la realizzazione dello svincolo verso la Bocco-Canala, il più ingente, per l’importo di spesa (l’appalto ammonta a poco più di 40 milioni di euro per la realizzazione di due trafori ed un breve viadotto) ed anche per i tempi previsti: senza intoppi, l’opera dovrebbe essere pronta nel 2016.

L’altro punto della frazione casinese dove i lavori sono più evidenti è imboccando via Margine dalla statale, quasi alla fine dell’abitato verso monte: qui sono in corso gli sbancamenti e i movimenti terra per la realizzazione del viadotto.

Proseguendo poi sulla statale, salendo verso Castelnovo, il grosso dei cantieri in corso si incontra tra Ca’ del Merlo e la Croce: cinque interventi che coprono quasi tutto il tracciato tra le due località. In questo tratto attualmente si incontra anche l’unico senso unico alternato, regolato da semaforo, che crea comunque disagi limitati.

Proseguendo, il primo cantiere che si incontra è tra Campestrino e Pignedolo: si è provveduto ad allargare la carreggiata in alcuni punti, anche attraverso scavi consistenti, come nel tratto appena prima del ponte di Pignedolo, dove sulla destra è stata asportata una consistente porzione di una collina. C’è poi in corso il raddoppio del ponte, che attualmente, in caso di transito di un mezzo pesante, costringe chi proviene dalla direzione opposta a fermarsi per lasciarlo passare. Il ponte è a uno stadio di realizzazione molto avanzato ed apparentemente sembra pronto per la bitumatura e asfaltatura. E’ nell’ambito di questo cantiere che è posizionato il semaforo.

Proseguendo, si arriva poi all’altro ponte che si sta realizzando ex novo, quello in località Ca’ Manarino. Sono stati realizzati i piloni di sostegno e le spalle del nuovo ponte, a cui ora si dovranno apporre le travi longitudinali: dei cinque interventi tra Ca’ del Merlo e Croce appare il più complesso.

Da Ca’ Manarino fino allo svincolo per Roncroffio poi è in corso, e appare quasi ultimato, l’allargamento della carreggiata: sono stati posizionati in alcuni punti già i nuovi guard rail.

Si arriva poi allo svincolo con la Sp9 per Gatta e Villa Minozzo: dalla sede stradale l’intervento non è molto visibile, ma si è lavorato sulla scarpata di sostegno allo svincolo (posto parzialmente su viadotto) che dovrebbe essere sostituito da una rotatoria. Anche qui è stato posizionato il nuovo guard rail.

Arrivando ormai alla galleria di Croce, c’è il cantiere di rettifica e ampliamento della carreggiata nella curva del “Boaro”: dopo che questo cantiere era rimasto fermo diverse settimane, ora appare a buon punto. E’ stato realizzato il muro di sostegno, e la conclusione dei lavori non appare lontana.Questi cinque interventi, secondo il crono-programma annunciato da Anas e Provincia, dovrebbero essere conclusi questo autunno.

Infine al Ponte Rosso, tolto sabato scorso il senso unico alternato per il cantiere relativo all’imbocco della nuova variante realizzata dalla Provincia e dal Comune di Castelnovo Monti, si continua a lavorare per la conclusione del primo stralcio di quest’opera molto attesa.

Terminato questo tratto, che arriverà fino alla zona del centro Coni, partiranno i lavori, già appaltati, per il secondo lotto, che arriverà fino alla rotatoria dell’Albiaccio. La speranza dei residenti è che possa essere aperta la variante entro l’inverno, ma se si opterà per l’apertura solo una volta completati entrambi gli stralci, un obiettivo più realistico appare la primavera 2015.

Infine, superato Castelnovo, salendo verso il Cerreto, resta l’annoso problema del tratto di Piagneto, in Comune di Collagna, franato nel 2008: qui Anas ha annunciato settimane che è ancora in fase di progettazione un nuovo viadotto che superi il tratto franato.

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