Tutto il paese in piazza per l’addio a Fausto Davoli
Cadelbosco Sopra: folla davanti al municipio ai funerali dell’ex vicesindaco L’orazione funebre tenuta dalla Cavalchi: «Uomo onesto, intelligente e altruista»
CADELBOSCO SOPRA. Una piazza gremita e, ad accompagnarla, il silenzio assordante di tante vite. Vite che Fausto Davoli, l’ex vicesindaco di Cadelbosco Sopra spentosi mercoledì, ha incontrato nel corso dei suoi 62 anni e che, ieri pomeriggio, si sono strette attorno alla salma dell’amico nonché amministratore per scortarla verso l’ultimo traguardo dell’esistenza.
«Intelligente, onesto e altruista: un uomo a cui non si poteva fare a meno di volere bene». Queste le parole dell’ex sindaco del paese, Silvana Cavalchi, che – in quanto amica, prima ancora che collega di Fausto – è intervenuta, ripercorrendo le tappe tracciate dal suo ex braccio destro: dall’impegno a favore del Circolo Vallechiara a quello nella Polisportiva Cadelboschese e nella Pro loco, dalla creazione della cooperativa Futura all’istituzione, nel 1998, dell’associazione sportiva Progetto Intesa.
Una dedizione al settore sociale e a quello dello sport, a cui, dal 2004, si aggiunge l’incarico politico: «Ricordo la ritrosia con cui Fausto inizialmente declinò la mia richiesta di averlo come assessore al Bilancio prima e vicesindaco poi durante i due mandati amministrativi che abbiamo svolto insieme e, parimenti, la grande sicurezza che mi davano la sua serenità e la sua competenza – ha raccontato la Cavalchi durante l’orazione funebre, tenuta dagli scalini del municipio di piazza della Libertà – Quante volte io e Miria, alle prese con normative complesse che mettevano in difficoltà le scelte amministrative ci dicevamo “Telefoniamo a Fausto”, consapevoli che lui avrebbe saputo individuare la soluzione migliore».
Un caposaldo su cui la Giunta Cavalchi, nel corso dei dieci anni di mandato, ha sempre fatto affidamento. O almeno sino agli esordi di questo 2014, quando le condizioni di salute di Davoli sono peggiorate. Il tumore, diagnosticato dai un paio di anni fa e a cui Fausto – come ricordato dalla Cavalchi – «ha sempre anteposto famiglia e paese», gli aveva ultimamente imposto di allentare gli impegni politico-sociali, portando l’amministratore, a più riprese, in ospedale.
Dopo la cerimonia davanti al Comune, è stata condotta da un lunghissimo corteo di persone al cimitero di Cadelbosco Sopra. Lì, sulle note del Silenzio, Fausto è stato salutato per l’ultima volta dalla moglie Iris, dal figlio Mauro (attuale assessore allo Sport), dalla mamma Milde, dagli amici e dai ragazzi del suo Progetto Intesa.
Lucia Cuccurese
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