Uccide il gatto della vicina, denunciato
Castelnovo Monti: il gesto di un 23enne colto da raptus mentre litiga con la madre prevede una condanna fino a 18 mesi
CASTELNOVO MONTI. Ha avuto un raptus di rabbia cieca, e l’ha sfogato contro la prima vittima indifesa che si è trovato davanti. Un 23enne di Castelnovo è stato denunciato per aver ucciso, sbattendolo a terra violentemente, il gatto della vicina, che ha avuto la colpa di trovarsi sul suo cammino mentre stava uscendo di casa dopo una lite con la madre. A chi, dopo la scena orribile, chiedeva spiegazioni, pare che abbia risposto “meglio così piuttosto che sfogarmi su di lei” indicando la vicina.
Una scena delirante, avvenuta dopo che il giovane era uscito di casa dopo un litigio con la madre. Sulla porta si è ritrovato la vicina che cercava di recuperare il gatto, che aveva sconfinato nel giardino del vicino. Indispettito per la presenza della donna ha preso il micio, un grazioso gattino di razza Europea di appena 4 mesi, che ha scaraventato a terra causandone la morte immediata. Anche al proprietario, che ovviamente ha chiesto conto di un comportamento così assurdo (verrebbe da dire animalesco, ma in questo caso il più animale tra i due è stato sicuramente l’uomo), il giovane ha riservato un comportamento ancora violento, spingendolo a terra.
Sono dovuti intervenire i carabinieri del Nucleo radiomobile di Castelnovo per riportare il 23enne alla ragione e alla calma, conducendolo poi in caserma dove al termine degli accertamenti è stato denunciato per il grave episodio, con l'accusa di uccisione di animale domestico.
L’episodio è avvenuto giovedì, poco dopo la mezzanotte. Il giovane era appena tornato a casa dove è stato raggiunto dalla madre che si trovava nel giardino dei vicini. Il gattino l’ha seguita infilandosi in cortile. Peccato che tra madre e figlio sia nato un litigio con urla che si sentivano fin fuori casa. A questo punto la vicina ha raggiunto il giardino per riprendere il suo gatto, incappando però nel ragazzo che uscendo da casa se l’è trovata di fronte ed ha inveito contro di lei. Quindi senza alcun apparente motivo ha afferrato il gatto e lo ha scaraventato a terra. Poi l’intervento dei carabinieri: il reato di uccisione di animali domestici ricade sotto una legge introdotta nel 2004, e nel codice penale prevede la reclusione da 3 a 18 mesi. (l.t.)
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