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«Bego, anche da lassù tiferai per la tua Regia»

«Bego, anche da lassù tiferai per la tua Regia»

Bagnolo: tantissimi tifosi granata ai funerali del 42enne Sandro Begotti Il ricordo degli amici, del parroco e dei volontari di Affido per Affido

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BAGNOLO. Una folla di amici ha partecipato, ieri mattina nella chiesa parrocchiale di Bagnolo, ai funerali di Sandro “Bego” Begotti, stringendosi al dolore dei familiari, della madre Ombretta, del padre Orlando e della moglie Luisa. Ha officiato le esequie don Giovanni Rossi, in una chiesa gremita di persone.

Hanno presenziato tanti amici e amiche di Sandro, quelli che con lui organizzavano il Lein Game, una delegazione di Affido Per Affido, che cura l’adozione a distanza dei bambini di Tuzla della Bosnia, di cui Sandro faceva parte e con cui collaborava.

Presenti inoltre tantissimi tifosi della Reggiana, in particolare delle Teste Quadre, con la presenza di una delegazione del Gruppo Vandelli e alcune rappresentanze di tifoserie amiche che Sandro conosceva personalmente, come i tifosi del Pisa e altri della Roma, del Siena calcio e basket, della Spal e del Modena. Gli ultrà delle Teste Quadre hanno posto alcune sciarpe granata sulla bara e una sciarpa di una squadra inglese amata da Sandro, chiamato da tutti “Bego”.

Nella sua predica don Rossi ha ricordato la generosità di Sandro e la voglia di scherzare sempre e comunque: anche mercoledì scorso, quando il don è andato a trovarlo a casa per fare due chiacchiere e confortarlo per la sua malattia. Ridendo e scherzando, Sandro aveva ringraziato il sacerdote per esserlo andato a trovare e, nonostante il Bego si definisse amichevolmente un “mangia preti”, gli aveva fatto piacere la visita del parroco di Bagnolo.

Don Giovanni ha ricordato la capacità di spendersi per gli altri che Sandro aveva e la voglia di fare volontariato e ha messo in evidenza la grande passione che aveva per la sua “mata Regia”, come la chiamava lui, che seguiva sempre in casa e spesso in trasferta.

E’ intervenuta poi Lisa Oliva, a nome di Affido per Affido, ringraziando sia Sandro sia i suoi genitori per l’opera benefattrice che per anni hanno svolto in questa organizzazione di adozione a distanza di bambini profughi di guerra.

Ha poi ricordato la figura di Sandro anche il prof. Lorenzo Ferrari, che fu il suo istruttore di nuoto nei primi anni della sua infanzia, poi di minibasket e basket nei primi anni ’80: «Era pieno di entusiasmo e voglia di socializzare e interagire con i propri compagni di gioco, sempre dedito al servizio degli altri e delle persone più bisognose, come nel caso di Affido per Affido». Lorenzo Ferrari ha messo in evidenza la voglia che aveva Sandro di fare volontariato e di essere solidale, anche al “Lein Game”, in particolare nelle cucine e in birreria, e la sua profonda amicizia con Lino Giovanelli, con cui ebbe in comune la passione per il basket e il calcio.

Da ultimo ha ricordato la grande passione di Sandro: l’amore per la Reggiana: «Lassù farai sempre il tifo per la tua grande Regia, sarai sempre in prima fila in curva a sostenere la maglia granata, cercando anche di segnare un gol o di spingerla a segnare, con la speranza di vederla approdare in B il prima possibile».

Infine Ferrari ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e in particolare le condoglianze più sentite alla famiglia da parte del sindaco Paola Casali, impossibilitata di farlo personalmente perché ancora in vacanza.

Conclusa la funzione, il feretro ha raggiunto il cimitero locale dopo essere stato salutato con applausi e slogan inneggianti il suo nome dai tifosi della Reggiana presenti.

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