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Export: l’embargo di Putin spaventa

Export: l’embargo di Putin spaventa

Agroalimentare, negli ultimi anni il solo Parmigiano Reggiano aveva fatturato in Russia un milione di euro

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REGGIO EMILIA. Nonostante le tensioni diplomatiche con il governo russo le esportazioni agroalimentari italiane verso quel mercato nel primo quadrimestre 2014 sono aumentate dell’1%. Secondo Coldiretti l’incremento dell’export agroalimentare italiano in Russia nel corso del 2013 è cresciuto del 5%. Ed è proprio per questa tendenza di crescita in un forte momento di crisi che l’attuale embargo risulta particolarmente preoccupante soprattutto nei rapporti diplomatici ancor prima che nei numeri. E pensare che poco più di un anno fa il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha colto proprio in quel paese un importante traguardo nella lotta alla contraffazione grazie alla decisione delle autorità russe di accogliere la registrazione del Parmigiano Reggiano come Denominazione di Origine su tutto il territorio della Federazione Russa. L’ufficializzazione del riconoscimento risale al 12 luglio 2013 che è il giorno in cui il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Servizio Federale. Nulla a che vedere con le problematiche di questi giorni ma un’evidente segno dei cambiamenti dei rapporti diplomatici che al momento sembrano però essere l’unica strada in grado di condurre ad un’inversione di tendenza. L’export di parmigiano reggiano in Russia aveva conosciuto nell’ultimo anno una crescita del 16% vale a dire un incremento di fatturato di 1milione di euro. In effetti il dato è particolarmente significativo per il gioco delle percentuali di crescita che però dipende sempre dai valori di partenza. L’export del nostro formaggio in Russia interessa in effetti lo 0,34% della produzione complessiva di forme. Non per questo il ripristino dei buoni rapporti è più che mai urgente ed importante sia per non vanificare quanto fino ad ora costruito che per le ulteriori prospettive di crescita oltre che per l’immagine del nostro prodotto in senso generale.

Claudio Corradi

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