Gazzetta di Reggio

Reggio

Nuova tecnica: lo spaccio si fa in tre

di Tiziano Soresina
Nuova tecnica: lo spaccio si fa in tre

Per aggirare i controlli, i pusher a Reggio si muovono in terzetto: il palo, il venditore, il capo che incassa i soldi e fugge  LA MAPPA DELLO SPACCIO  

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Per sfuggire ai controlli antidroga gli spacciatori – a Reggio – si sono “inventati” una nuova tecnica di vendita.

Si muovono solitamente in tre e ciascuno ha un compito ben preciso. L’auto è diventata troppo pericolosa ed intercettabile, quindi i pusher spaziano per la città in bicicletta o a piedi. Nei luoghi dello spaccio – davvero tanti come l’inchiesta della Gazzetta sta mettendo ben in evidenza – il trio ha un suo copione da rispettare. Innanzitutto c’è una “vedetta” che deve monitorare il territorio e capire se incombe qualche rischio-retata da parte delle forze dell’ordine. Poi c’è una seconda persona che materialmente ha con sè la droga e la cede quando arriva il cliente. Chi vive di spaccio conosce bene anche la legge e il “venditore” non gira più con quantitativi importanti di stupefacenti (di solito non va oltre i 20 grammi) per evitare così l’arresto e cavarsela con una denuncia che comunque non gli eviterà un processo.

Per aggirare anche l’arresto in flagranza lo scambio droga-denaro non solo è velocissimo, ma qui entra in gioco la terza persona (il capo) che dal venditore riceve velocemente i soldi e se ne va. Un meccanismo che, nel complesso, rende ancora più difficoltoso il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine impegnate quotidianamente per la città nella lotta contro lo spaccio di droga. Negli ultimi tempi anche il parco “I pioppi” – nella zona del Buco del Signore – è diventato purtroppo un luogo di spaccio di hascisc e marijuana come hanno constato gli agenti del nucleo antidroga della Municipale sulla base di segnalazioni rivelatesi precise da parte di chi risiede attorno a quell’area, come del resto è successo in via Bligny, in cui è stata scoperta, nella primavera scorsa, un’autentica casa della droga (tre blitz nell’abitazione e quattro gli arresti effettuati). In via Bligny i residenti, pur di liberarsi dall’assedio degli spacciatori, sono stati a tal punto collaborativi che hanno persino offerto il caffè agli agenti della polizia municipale appostati.

Sugli “spunti” che arrivano dai cittadini il neo questore di Reggio Isabella Fusiello è stata lapidaria due giorni fa durante i controlli seguiti in prima linea: «E’ giusto andare a controllare e dare risposte alle preoccupazioni della comunità, è questo che intendo per sicurezza partecipata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google