Stalking, il 39enne non può avvicinare la ex convivente
REGGIO EMILIA. Non è più agli arresti domiciliari, comunque il rappresentante 39enne – finito nei guai giovedì per stalking – dovrà stare alla larga dall’ex convivente, cioè a non meno di mezzo...
REGGIO EMILIA. Non è più agli arresti domiciliari, comunque il rappresentante 39enne – finito nei guai giovedì per stalking – dovrà stare alla larga dall’ex convivente, cioè a non meno di mezzo chilometro dai luoghi frequentati dalla donna (l’abitazione, il posto di lavoro, l’asilo nido frequentato dal figlio ). La decisione sulla misura restrittiva è stata presa ieri dal gip Giovanni Ghini: il pm Giulia Stignani aveva chiesto la conferma dei domiciliari («E’ un vero persecutore»), mentre il difensore Enrica Sassi era per la scarcerazione (L’ex compagna non è mai stata in pericolo»). Per i carabinieri il 39enne è roso dalla gelosia e non esita a fare agguati all’ex perché ritiene che vi sia di mezzo un altro uomo. Da parte sua il rappresentante ha replicato, in aula, dicendo che si “agita” perché l’ex non rispetta gli accordi sulla gestione del figlio di quasi due anni. Sull’affidamento del minore scatterà presto una causa e la donna è tutelata dall’avvocato Andrea Davoli.
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