I ladri fanno saltare il distributore Eni
Montecchio: con l’acetilene provocano un’esplosione alla cassa del self service di via Carso, bottino di... 10 euro
MONTECCHIO. Assalto alla colonnina del self service del distributore Eni di via Carso, nel nuovo tratto di tangenziale che da Calerno porta a Montecchio. Il colpo si è consumato nella notte, tra sabato e ieri, e i ladri per metterlo a segno hanno impiegato la solita devastante tecnica del gas acetilene, con il quale hanno riempito l’interno della colonnina per poi farla esplodere, ma sono dovuti scappare con un bottino non certo consistente: la cassetta con i soldi infatti era stata svuotata qualche ora prima dal gestore dell’area di servizio.
L’esplosione, provocata da un rudimentale contatto elettrico, che ha distrutto la colonnina, ha anche gravemente danneggiato l’impianto. Gravi danni sono stati provocati soprattutto alla copertura delle pompe di carburante la cui controsoffittatura è rimasta pericolosamente pericolante.
Per mettere in sicurezza l’intera situazione i vigili del fuoco, intervenuti dal distaccamento di Sant’Ilario, hanno dovuto lavorare oltre due ore.
L’allarme ai carabinieri della stazione di Montecchio è arrivata ieri intorno alle tre. Ad allertare le forze dell’ordine un passante. Quanto e che cosa abbia visto del furto o se sia arrivato dopo che esso era già stato compiuto è ora al vaglio dei carabinieri. Nel primo caso la sua testimonianza potrebbe essere determinante.
I militari dell’Arma, al loro arrivo lungo la circonvallazione della nuova strada provinciale 28, hanno trovato solo devastazione.
Durante il meticoloso sopralluogo sono state prese in esame anche le immagini dell’impianto di videosorveglianza, di cui è dotata l’area di servizio, subito acquisite per la prosecuzione delle indagini. Anche da queste immagini potranno essere ricavati “dettagli” non insignificanti.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri i ladri, dove dopo aver probabilmente saturato la colonnina del self service con gas acetilene, l’hanno fatta esplodere con un contatto elettrico asportando il contante contenuto nella casetta metallica, dove c’erano appena dieci euro, visto che la seraprima la stessa cassa era stata svuotata dal gestore, Massimo Barbieri.
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