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Poviglio secondo in Italia Così funziona il sistema

di Wainer Magnani
Poviglio secondo in Italia Così funziona il sistema

POVIGLIO. La raccolta porta a porta? A Poviglio non è più un problema, anzi il comune della Bassa vanta il record di comune più virtuoso a livello provinciale e in campo nazionale è secondo solo a...

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POVIGLIO. La raccolta porta a porta? A Poviglio non è più un problema, anzi il comune della Bassa vanta il record di comune più virtuoso a livello provinciale e in campo nazionale è secondo solo a Colorno (Parma) nei comuni con meno di diecimila abitanti. Una medaglia che il sindaco Gianmaria Manghi e l'assessore Donelli mostrano con orgoglio e che potrebbe servire da esempio anche per Reggio Emilia.

«Siamo arrivati all'80% per la raccolta di indifferenziato e al 90% negli ingombranti _ snocciola qualche dato il primo cittadino _ abbiamo 64 isole ecologiche per i nostri 7.400 abitanti. A breve installeremo altre dieci telecamere per i controlli».

Una raccolta "porta a porta" che preoccupa i cittadini di Reggio e l'assessore Domenico Donelli, pur con le dovute proporzioni (stiamo parlando di un comune di settemila abitanti raffrontato a una città di 170mila residenti) spiega qual è stato il segreto che ha portato Poviglio a una raccolta dei rifiuto in modo così capillare.

CITTADINI COINVOLTI. «Il segreto è il coinvolgimento della popolazione. Noi abbiamo fatto tre assemblee, molto partecipate, sia nel centro storico che nelle frazioni di Fodico e San Sisto. Poi all'atto della consegna dei contenitori due ragazzi, appositamente istruiti da Sabar, hanno visitato tutte le tremila famiglie povigliesi dando le delucidazioni del caso, perché è evidente che è una raccolta differenziata che deve essere studiata dagli utenti». Ma non è finita qui.

«Dopo un mese _ rimarca il sindaco Manghi _ abbiamo rimandato gli stessi ragazzi dalle famiglie con un questionario di valutazione facendo ai povigliesi tre domande: 1) Una valutazione complessiva del sistema di raccolta. 2) Ritiene che le batteria (contenitori di vetro, carta e plastica) siano sufficienti nella sua zona? 3) Ha qualcosa da osservare? Solo una ventina di persone hanno sottolineato la necessità di una raccolta differenziata molto spinta, per il resto non sono state presentare richieste particolari. Un modo per coinvolgere i cittadini ma anche per migliorare il servizio. Questa è stata la fase di avvio».

RACCOMANDAZIONI. Poi si è passati a un altro livello: la fase di raccomandazione. «Assieme alla polizia municipale _ rimarca l'assessore Donelli _ abbiamo iniziato ai primi del 2013 ad aprire i sacchetti che trovavamo abbondati per scoprire a chi appartenevano. La Sabar nel frattempo, ai rifiuti non idonei metteva un bollino rosso e non li raccoglieva. Toccava a noi scoprire a chi appartenevano e capire chi era il trasgressore, cercando di spiegare come andava fatta».

La terza fase è stata quella sanzionatoria. «Alle sei del mattino _ rimarca il primo cittadino _ io e Donelli siamo andati dietro al furgone della Sabar per avere un contatto diretto con i cittadini, soprattutto dove c'erano dei problemi. Sono state elevate 90 sanzioni da 50 euro e quasi tutti, pur con qualche contestazione, le hanno pagate». Una raccolta porta a porta che a Poviglio è diventata addirittura anche personalizzata.

«Abbiamo discusso con chi aveva delle esigenze particolari come i ristoratori, gli imprenditori, gli artigiani, i residenti nei condomini. Abbiamo cercato di dare delle risposte specifiche. Siamo andati a casa dei contadini per spiegare e capire le loro esigenze. L'ho fatto girando per le aziende in bicicletta - rimarca il sindaco - ed è stato istruttivo e stimolante, anche se ho bevuto tanti caffè. Un principio attuato anche per i residenti nei condomini dove ci sono 20 o 30 famiglie e la risposta interessante e vincente è stata quella dei maxi contenitori con il lucchetto per fare in modo che solo loro potessero usufruire del servizio. Bidoni personalizzati per le aziende, i ristoranti, i bar».

MANIERE FORTI. Poviglio ha una buona percentuale di extracomunitari e anche a loro è stato riservato un servizio speciale: «E' stato spiegato il sistema della raccolta differenziata. Siamo andati a casa loro per visionare i sacchetti dei rifiuti e dopo la seconda e terza volta l'abbiamo aperto e lasciato l'immondizia sulle scale. Credo che sia stato un segnale che è stato recepito perché le stesse famiglie si sono poi adeguate e hanno seguito con scrupolo le modalità della raccolta differenziata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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