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Rapina in villa a Canossa, arrestata anche la colf

Rapina in villa a Canossa, arrestata anche la colf

I carabinieri arrestano la donna e il compagno, indagate altre tre persone: lei era stata trovata legata e picchiata ma era una simulazione

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CANOSSA (REGGIO EMILIA). Svolta nelle indagini sulla rapina del 1 agosto scorso nella residenza estiva di un facoltoso imprenditore, a Canossa. I carabinieri hanno arrestato la colf, il compagno e indagato a piede libero altre tre persone: tre fratelli connazionali di 28, 29 e 24 anni residenti a Modena.

Quello che hanno scoperto gli investigatori, che avevano trovato la donna legata e con il volto tumefatto per le botte che diceva di aver preso dalla banda che aveva assalito la casa, è che la 27enne di origine rumena ma residente a Modena Alina Floriana Loredana Serban si era inventata tutto. Con il complice, il compagno Mihai Vasile Iordache 26ennne connazionale, aveva prelevato la preziosa collezione di orologi: per un valore di 50mila euro. Poi, aveva simulato la rapina. Facendosi anche picchiare dall'uomo: aveva avuto una prognosi di 20 giorni per la frattura di una costola e le tumefazioni al volto. I due sono finiti in manette per i reati di concorso in simulazione di reato e furto aggravato. Mentre tre connazionali incensurati sono stasti denunciati a piede libero: avevano la refurtiva, che è stata tutta quanta recuperata.

Il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Paolo Zito, in conferenza stampa ha spiegato i dettagli dell'operazione che ha portato al recupero degli orologi.

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