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«Via Gabelli in bicicletta? Un percorso a ostacoli»

Cittadini sul piede di guerra: vegetazione selvaggia e buche sono un pericolo Da un mese spostati anche i bidoni, dalla piazzola preposta alla strada


11 agosto 2014


REGGIO EMILIA. «Via Gabelli? Un percorso a ostacoli per chi la percorre in bicicletta. Con il rischio di essere travolti».

La voce che si alza è quella dei residenti. Siamo nel quartiere Quinzio, in una delle strade storiche della zona: una delle tante strade di Reggio che hanno conosciuto lo sviluppo – residenziale, produttivo, viario – intorno e attraverso, ma sono rimaste strette e assediate. Con tutte le controindicazioni del caso. Soprattutto, per chi ha voglia di spostarsi in bicicletta con bambini al seguito.

Immettendosi da via Einstein la strada conosce presto una sorta di “imbuto” – a ridosso del distributore dell’acqua pubblica – dove da una parte ci sono vistose buche sull’asfalto, dall’altra una fitta vegetazione che esce dalla recinzione di uno stabilimento produttivo costringe i ciclisti a stare in mezzo alla strada, per evitare i rami: «Con il rischio di essere travolti dalle auto che purtroppo qui sono abituate ad andare fin troppo veloci...».

E quando chi si ferma a prendere l’acqua non ha la pazienza – e l’educazione... – di parcheggiare negli appositi spazi, ma occupa parte della carreggiata con la propria auto, il rischio investimenti è ancora maggiore. Ma proseguendo, sempre pedalando, e arrivando su via Parisoli lo scenario non cambia. «Le recenti piogge hanno fatto cadere molti rami che si sono abbattuti sull’asfalto – si lamenta un cittadino – Il problema è che sono rimasti lì, nessuno li ha tolti e ora occupano l’asfalto». E chi va in bicicletta è costretto a spostarsi sulla carreggiata dove transitano le auto.

I problemi proseguono anche nell’ultimo tratto di via Gabelli. «Da un mese, non sappiamo perché, hanno spostato tutti i bidoni dei rifiuti dalla piazzola che era allestita sulla rotatoria con via Parisoli e li hanno messi in strada davanti a un’abitazione alla fine di via Gabelli: per altro, strada privata a uso pubblico. Oltre ai problemi di puzza, rappresentano un intralcio alla circolazione» fa notare un cittadino. E accanto, ci sono i bidoni stracolmi e l’immondizia anche a terra. Da via Gabelli, ora, chiedono di essere ascoltati. (el.pe)

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