Gazzetta di Reggio

Reggio

Confcommercio: «Niente tasse a chi apre nuovi negozi»

Confcommercio: «Niente tasse a chi apre nuovi negozi»

Una moratoria di tre anni è la richiesta già avanzata ai comuni della Bassa: «Ma la estenderemo anche a Reggio»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono partiti dalla Bassa, ma promettono di arrivare a coprire tutta la provincia con una richiesta molto netta agli enti locali: niente tasse per tre anni a chi apre una nuova attività commerciale.

«La perdurante crisi economica e dei consumi che attanaglia il nostro Paese, inasprita dal peso di una pressione fiscale insostenibile, ha costretto alla resa, anche nel Suo territorio, numerose attività commerciali - afferma Pilati -. Occorrono interventi forti, capaci di ridare slancio alla voglia di fare impresa e, in definitiva, all' occupazione». L’esempio che i commercianti della zona portano in queste settimane in cui vengono chiamati dagli enti locali a discutere dei bilanci comunali è quello di Pesaro, con il neo sindaco del Pd Marco Ricci che adottato alcune misure di questo tipo per favorire l’apertura di nuove attività commerciali.

«Tale esperimento, attualmente in corso nella città di Pesaro, sta riscuotendo l'interesse di numerose Amministrazioni Comunali. I vantaggi che se ne trarrebbero andrebbero non solo a beneficio della nuova imprenditoria, ma anche degli operatori esistenti e dei residenti, restituendo vivibilità e attrattività a tutto il contesto urbano e sociale . Siamo infatti fermamente convinti - conclude il presidente della Confcommercio della zona di Correggio - che il commercio rappresenti una condizione indispensabile per la qualità della vita, la sicurezza ed il presidio delle zone».

L’obiettivo è portare queste proposte anche sui tavoli delle altre amministrazioni della provincia: «Del resto - aggiunge il direttore della Confcommercio della Bassa, Mauro Martignoni - anche i dati diffusi dalla Gazzetta in questi giorni dicono che qualcosa va fatto e va fatto subito. Per questo porteremo queste richieste anche nelle altre zone della provincia, senza dimenticare la città, dove peraltro in passato analoghe misure erano state adottate dall’amministrazione comunale guidata allora da Delrio». Per la verità, allora le agevolazioni si concentrarono sui giovani, mentre ora secondo Martignoni, occorrerebbe guardare anche ad altre fasce d’età: «Penso che queste iniziative servirebbero anche per rimettere nel ciclo produttivo i cinquantenni, oggi particolarmente penalizzati da questa crisi. Chiediamo dei segnali, ad esempio per la Tari: sarebbe già importante non pagarla per i primi tre anni di attività».

(m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google