Gazzetta di Reggio

Reggio

La prende a calci per strapparle la borsa

di Tiziano Soresina
La prende a calci per strapparle la borsa

Sessantenne aggredita davanti alla chiesa di Roncina riesce a resistere, lo scippatore viene poi bloccato dai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. E’ ormai davanti alla chiesa di Roncina – in via Gorizia– quando vede che un uomo punta verso di lei e, all’improvviso, cerca di strapparle la borsa.

Sono momenti terribili per la 60enne che, con tutta la sua forza, cerca di impedire lo scippo, ma finisce a terra e viene trascinata per qualche metro da quell’individuo disposto a tutto pur di mettere le mani sulla borsa della donna che viene presa anche a calci. Un’aggressione che non piega però la vittima che continua a stringere a sè la borsa. A quel punto il malvivente desiste e cerca di far perdere le proprie tracce. Non andrà molto lontano, perché un passante vede tutto e telefona subito al 112.

In un baleno arriva sul posto una pattuglia dei carabinieri e i militari, appresa velocemente dalla 60enne la descrizione dell’aggressore, si mettono alla ricerca di quest’uomo che viene ben presto rintracciato. Non ha più addosso la maglietta bianca indicata dalla vittima. E’ a torso nudo, forse accaldato per la fuga, ma è più probabile che si sia levato la maglietta per non farsi riconoscere. Comunque sia, i militari capiscono che è lui lo scippatore che cercano e lo bloccano. In caserma il 42enne Federico Piani – originario della provincia di Rovigo – viene riconosciuto dall’aggredita e finisce dritto dritto in carcere.

In precedenza la 60enne ha avuto bisogno delle cure mediche: sul posto è stata soccorsa dal 118, poi le cure al pronto soccorso del Santa Maria Nuova da cui è stata dimessa con una prognosi di sette giorni.

Una volta dimessa dall’ospedale, ha formalizzato in caserma la denuncia e lì ha riconosciuto il suo aggressore.

Tutto ciò è avvenuto domenica intorno alle 13 e ieri mattina Piani ha affrontato il primo “passaggio” giudiziario davanti al giudice Alessandra Cardarelli. Il 42enne – che dice d’aver lavorato in passato come giostraio – è apparso in stato confusionale, uno sbandato senza fissa dimora : ha chiesto scusa al giudice, ha detto d’aver agito perché non ha i soldi per mangiare e sta male. Rimane in cella – come richiesto dal pm Giulia Stignani – ma il giudice ha invitato il carcere a sottoporre Piani ad una visita, per capire quali siano i suoi attuali problemi, anche perché risulta seguito dal Centro di salute mentale. In aula è stato difeso dall’avvocatessa Elisabetta Strumia, che ha sostituito il collega Vito Pellegrino. Si tornerà in udienza il 17 settembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google