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Morte di Devis Franzini: interrogatori e blitz

di Tiziano Soresina
Morte di Devis Franzini: interrogatori e blitz

Guastalla: il pm Forte sospetta un’overdose, sentiti amici e baristi. Sopralluoghi dei carabinieri in alcuni locali

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GUASTALLA. Sulla morte del 42enne Devis Franzini – avvenuta nella notte fra il 15 e il 16 luglio scorsi – ci potrebbero essere delle responsabilità e, su quanto accaduto, è stata aperta un’inchiesta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Guastalla, coordinati nelle indagini dal sostituto procuratore Giacomo Forte.

L’ultima “spinta” decisiva a quest’inchiesta sarà data dall’esito dell’autopsia, perché gli inquirenti sospettano che il 42enne possa essere stato stroncato da un’overdose oppure da un mix di droga e alcol (non ancora escluso, però, il malore per cause naturali).

Ma, in attesa di quanto illustrerà il medico legale modenese incaricato dalla procura, sono già stati comunque fatti diversi “passi” dai militari, cercando soprattutto di ricostruire con certezza frequentazioni e ambienti in cui si muoveva il 42enne, conosciuto da tutti come “Pego”.

Accertamenti a tamburo battente perché l’ipotesi di reato formulata dal pm Forte è pesante: morte come conseguenza di altro reato. Un’accusa grave, maturata negli ultimi anni in diversi casi scottanti emersi nella nostra provincia.

E in caserma sono state sentite una decina di persone: non solo amici e conoscenti di Devis, ma anche baristi guastallesi. Da quanto “trapela”, i militari avrebbero infatti effettuato, senza dare nell’occhio, dei sopralluoghi in alcuni locali di Guastalla per “studiare” con attenzione clientela e discorsi, per capire se qualcosa di sospetto sia accaduto o possa continuare ad accadere negli esercizi pubblici frequentati da Franzini.

Interrogatori e accertamenti in loco che stanno servendo ai militari per contestualizzare le abitudini, le conoscenze e gli ultimi giorni di vita di Devis.

Particolare, quest’ultimo, non indifferente visto che “Pego” nel giro di poco tempo era stato soccorso due volte dagli operatori della Croce Rossa. Due malesseri con la stessa origine?

Le indagini sono partite il 16 luglio nell’abitazione – a Pieve – in cui il 42enne, intorno alle otto di mattina, era stato trovato morto dall’amico che quella notte l’aveva ospitato.

Alcune ore prima Devis era giunto in quella casa e aveva chiesto all’amico di sdraiarsi, di poter dormire lì, probabilmente non si sentiva bene. Nel sonno la crisi fatale.

Inutile l’intervento d’urgenza di un’ambulanza della Crose Rossa e dell’automedica: Franzini era già deceduto nella notte.

Una morte che ha scosso non poco Guastalla (la famiglia è piuttosto conosciuta) e su cui da quasi un mese la procura intende fare chiarezza, innescando l’illustrata serie di accertamenti a cui verranno aggiunti più avanti gli esiti dell’autopsia effettuata il mese scorso a Modena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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