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Per ricordare don Zanni l’abbraccio di 500 felinesi

Per ricordare don Zanni l’abbraccio di 500 felinesi

Castelnovo Monti: tanta gente prima alla messa e poi al pranzo al Parco Tegge Presentato anche un dvd che ripercorre la vita di “Casa Nostra” e di don Artemio

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CASTELNOVO MONTI. Un abbraccio, l’abbraccio di una comunità al “suo” indimenticato parroco. Questo è stata la giornata andata in scena domenica a Felina, in occasione del centenario della nascita di don Artemio Zanni.

Un abbraccio che ha visto partecipare più di 500 persone, tra la messa celebrata al mattino nella chiesa parrocchiale, e poi il pranzo ed il pomeriggio al Parco Tegge.

A celebrare la funzione, e ricordare don Zanni nell’omelia, è stato monsignor Paolo Rabitti, già arcivescovo di Ferrara, assistito da don Romano Zanni, nipote di don Artemio e Superiore generale della congregazione Mariana delle Case della Carità. In chiesa tantissima gente, ed anzi tanti sono dovuti rimanere sul sagrato, affollato, perché non sono riusciti ad entrare.

Al termine della celebrazione una lunga processione si è trasferita dalla chiesa al vicino cimitero, dove è stata impartita una benedizione e recato un omaggio alla tomba di don Artemio. Poi, il pranzo insieme al Parco Tegge: vi hanno partecipato 330 persone, molte delle quali poi hanno seguito la presentazione del nuovo volume biografico su don Zanni scritto da Giuseppe Giovanelli, e del Dvd realizzato con il materiale del grande archivio di immagini e fotografie del parroco, ora curato dall’Università di Modena e Reggio, composto da filmati e riprese di gite, vacanze, ricorrenze, e soprattutto dell’attività di Casa Nostra, la struttura che don Artemio aprì a Felina nel primo dopoguerra, a seguito della sua opera di assistenza e vicinanza verso tanti soldati impegnati al fronte ed in campo di prigionia che non fecero più ritorno, ai quali aveva promesso che si sarebbe preso cura dei loro figli.

Un’eredità che oggi ritrova slancio, anche grazie a questa iniziativa: «Dalla giornata di domenica – spiega Paolo Mareggini, uno dei responsabili della Fondazione don Zanni, che sta lavorando alla ristrutturazione ed alla prossima riapertura di Casa Nostra – è emersa potente la figura di don Artemio: in quasi due ore di presentazione nessuno si è annoiato, grazie ai tanti aneddoti, alle storie, ai ricordi legati alla sua figura, un parroco attivo e dinamico come pochi, che riuscì a fare cose straordinarie. Credo che il suo spirito si sia veramente avvertito nell’iniziativa, e che stia dando una spinta importante per il lavoro della Fondazione. La straordinarietà di don Artemio del resto è stata ben colta anche ad alti livelli: pochi giorni fa c’era quasi una intera pagina sulla sua storia sull’Osservatore Romano. A cent’anni dalla sua nascita don Artemio (ed a 24 dalla scomparsa) ci appare ancora capace di fare grandi cose». (l.t.)

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