Turisti in visita a Sarzano ma il castello è off-limits
Casina: alla vigilia del 900esimo anniversario della morte di Matilde di Canossa lo storico maniero maniero non può essere ammirato, se non per eventi speciali
CASINA. Può capitare, a meno di un anno dal 900esimo anniversario dalla morte di Matilde di Canossa, che un turista voglia fare un giro tra i castelli, ancora presenti, lasciati sul territorio dalla Gran Contessa e dalla sua famiglia. Può capitare di arrivare a Sarzano, uno dei più interessanti e integri. E può capitare di trovarlo chiuso. E senza alcuna indicazione sugli orari di apertura, o sui motivi della chiusura.
Può capitare ed è capitato ad alcuni visitatori domenica, che lietamente sorpresi dalla bellezza del luogo, dalla segnaletica ottima, dalla presenza anche di copertura wi-fi in zona, sono poi stati delusi nel non poter visitare nè la ex chiesa, nè la locanda, nè tantomeno il castello. E lo hanno segnalato alla Gazzetta.
«Ci scusiamo con i visitatori – conferma il sindaco di Casina, Gianfranco Rinaldi – ma il castello di Sarzano sta attraversando una fase di passaggio, che vede da un lato una grande vivacità di proposte in loco, ma dall’altro una oggettiva difficoltà a garantire orari di apertura e di visita».
Difficoltà legate a un cambio di gestione che ha posto non pochi intoppi. Spiega infatti Rinaldi, che dopo le dimissioni dell’assessore Giovanna Caroli detiene anche la delega alla Cultura: «Alla fine del 2013 ci fu un bando per l’assegnazione della gestione della locanda e del ristorante, il cui aggiudicatario si dovrà occupare anche di gestire l’apertura del castello, di visite guidate e quant’altro. Purtroppo sorsero delle difficoltà in fase del passaggio di consegne tra il precedente gestore e quello che poi si è aggiudicato il bando, che ha portato alla situazione di oggettivi disservizi che qualche turista può aver riscontrato. Ora fortunatamente è stato trovato un accordo che consentirà al nuovo gestore di avviare il lavoro, ma nel frattempo è emersa la necessità di effettuare alcuni lavori di consolidamento della struttura (che resta comunque in toto di proprietà comunale, ndr): il Castello è un bene fragile, che necessita una manutenzione continua, per cui abbiamo accantonato 10mila euro per i primi interventi già quest’anno, mentre altri andranno al prossimo anno».
Già da prima però, come spiega Rinaldi, potrebbe iniziare qualche attività con la nuova gestione, almeno al bar e al ristorante. «Il paradosso – prosegue Rinaldi – è che quest’anno, grazie alla collaborazione di Effetto Notte, al Castello è stato allestito un calendario di eventi straordinari, al di là di quelle che possono essere le semplici visite alla struttura, davvero di alto livello, per numero e qualità delle proposte. Per esempio ho assistito sabato al recital Parole e Guerra con Marina Coli e il Coro Bismantova che è stato eccezionale, e dal 15 agosto verrà aperta un’importante mostra di fotografia. Finora invece le visite al mastio e alla torre, al di fuori di questi eventi, sono state seguite da un gruppo di volontari, appassionati del luogo e di cultura, che ovviamente hanno dedicato il tempo che potevano, e che non possiamo che ringraziare».
Conclude il sindaco: «Una volta entrata a regime la nuova gestione tutti i problemi saranno risolti. Sarzano è per noi un bene prioritario: rappresenta la nostra storia e la nostra immagine, in questi anni ci abbiamo investito molto e la sua valorizzazione è assolutamente prioritaria». (l.t.)
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