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Comitiva di ciclisti alla riscoperta di sport e amicizia

Comitiva di ciclisti alla riscoperta di sport e amicizia

CASTELNOVO SOTTO. «Crisi economica e dei valori». Questa frase è ormai diventata un mantra ma, per fortuna, ci sono eccezioni alla regola. A Castelnovo Sotto, per esempio, con la scusa di fare una...

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CASTELNOVO SOTTO. «Crisi economica e dei valori». Questa frase è ormai diventata un mantra ma, per fortuna, ci sono eccezioni alla regola. A Castelnovo Sotto, per esempio, con la scusa di fare una pedalata, i cittadini hanno ricominciato a uscire, incontrarsi, chiacchierare, condividere emozioni e idee, al di là dell’età e del lavoro. Il tutto è cominciato per caso, un paio di mesi fa. Dario Donelli, Cristian Cilloni, Cristian Ferretti e Cristiano Speroni – amici d’infanzia – avevano deciso di dedicare la domenica mattina all’attività fisica all’aria aperta. Per unire l’utile al dilettevole e riuscire a stare in forma divertendosi, la scelta del gruppetto è caduta sulla bicicletta.

Pur non essendo appassionati ciclisti, i quattro amici hanno tirato fuori la bici dal garage e iniziato a fare giretti in provincia. Ma questa è stata solo la prima delle loro trovate. Forse erano stati attratti dalle divise degli altri ciclisti incontrati per strada, forse volevano farsi riconoscere ovunque andassero, fatto sta che i quattro hanno stampato una maglietta per il neonato gruppo “Pedale delle bollicine”. Orgogliosi della loro divisa, l’hanno sfoggiata in paese e l’hanno anche appesa alla vetrina del barbiere Cristian Cilloni.

Nessuno di loro, però, pensava che questa ragazzata avrebbe dato il via a una spontanea aggregazione di paese. Ci è voluto poco perché altri, attratti dal loro programma domenicale, chiedessero di poter partecipare alle gite del “Pedale delle bollicine”.

Ora i membri del gruppo sono già una ventina. Non si tratta di ciclisti professionisti o di persone mosse da spirito di competizione, ma semplici cittadini che hanno voglia di trovarsi e stare insieme. «Il bello – dice Dario Donelli, uno dei “fondatori” del gruppo – è che i 30enni chiacchierano tranquillamente con in 60enni, e viceversa. La competitività passa in secondo piano: quello che conta, per noi, è stare in compagnia. Sicuramente da qui non uscirà nessun altro Nibali – ma vedere tante persone, di età anche molto diversa, che si danno appuntamento sotto i portici di Castelnovo per andare a pedalare o per parlare delle varie avventure (e disavventure) ciclistiche dei propri compaesani, ci fa capire sempre più quanto lo sport abbia una funzione sociale a 360 gradi. Senza mai perdere di vista, però, i piaceri della buona tavola». Sì, perché per fare parte del “Pedale delle bollicine” occorre rispettare due regole soltanto: indossare la maglietta e andare a pranzo insieme dopo la biciclettata.

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