Più di 100 mila euro per Frascanera
Carpineti: sopralluogo sulla frana che si è riattivata, in arrivo fondi dalla Regione
CARPINETI. Più di centomila euro per stabilizzare i movimenti terrosi di Frascanera.
Sono in arrivo dalla Regione Emilia Romagna per la grande frana vicino a Bebbio, che nelle scorse settimane si è riattivata provocando danni a capannoni agricoli e chiudendo per qualche giorno l’accesso a un bed and breakfast sistemato lunga la salita.
Ieri mattina a Frascanera è arrivato per un sopralluogo Gaetano Sartini, responsabile per Reggio e Modena del Servizio tecnico di bacino (ex Genio civile) regionale.
Ad accompagnarlo, il sindaco carpinetano Tiziano Borghi e i tecnici comunali, che hanno parlato anche con Afro Ibatici, che vive con la sua famiglia proprio sotto allo smottamento.
Un momento per valutare i danni provocati, ingenti, e la richiesta avanzata dall’amministrazione comunale di Carpineti di nuovi fondi per sistemare la situazione. «Mercoledì la Regione dovrebbe deliberare: per Frascanera arriveranno più di centomila euro, che serviranno per realizzare degli interventi di stabilizzazione. Sino ad ora abbiamo dovuto operare per arginare l’emergenza, adesso vogliamo cercare di stabilizzare la situazione», spiega il sindaco Borghi.
«I fondi dovrebbero essere destinati a breve: entro la fine di agosto inizierà la progettazione, che dovrebbe essere curata direttamente dal servizio tecnico di bacino. Per ora non abbiamo potuto far altro che intervenire per l’emergenza, con questo stanziamento inizieremo a pensare alla stabilizzazione della frana», aggiunge. Frascanera è uno dei lembi di un enorme movimento idrogeologico che coinvolge, sull’altro versante del crinale fra Carpineti e Baiso, l’area sopra San Cassiano.
I problemi sono iniziati alcuni anni fa e nell’inverno passato anche le case dove vivono gli Ibatici sono state a rischio evacuazione, perché lo smottamento si era avvicinato progressivamente, e pericolosamente, alla strada.
Le intense piogge di luglio hanno riattivato la frana nella sua sezione inferiore, con un nuovo grande afflusso di fango e acqua, che prima ha chiuso la strada verso il bed and breakfast – poi ricollegato con una sistemazione parziale e un allungamento del percorso – e verso i capannoni agricoli.
I muri di mattoni di uno dei magazzini si sono spaccati, a causa dell’instabilità del terreno, e solo la presenza di travi in acciaio, con la loro elasticità, ha impedito che si verificasse il crollo. (adr.ar.)
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