Prestigioso simbolo del paese dal 1423 da luogo difensivo a splendida dimora
SCANDIANO – La Rocca dei Boiardo è il simbolo di Scandiano da più di mezzo millennio, ed oggi è usata per manifestazioni, mostre, oltre ad accogliere un ristorante e la sede distaccata dell’enoteca...
SCANDIANO – La Rocca dei Boiardo è il simbolo di Scandiano da più di mezzo millennio, ed oggi è usata per manifestazioni, mostre, oltre ad accogliere un ristorante e la sede distaccata dell’enoteca regionale. Edificata nel 12esimo secolo dalla famiglia dei Da Fogliano, i signori dell’epoca, prende il suo nome attuale dai Boiardo, la famiglia che governò il territorio scandianese per 137 anni a partire dal 1423.
Costruito come luogo difensivo, testimoniato ad oggi dai resti della cinta muraria, è diventata poi una ricca dimora residenziale, decorata nei secoli da grandi artisti dell’epoca fra cui Nicolò dell’Abate - che vi dipinse gli affreschi del Camerino con scene dell’Eneide - oggi custoditi a Modena.
Alcune modifiche strutturali risalgono ad uno dei principali architetti dell’epoca, Giovan Battista Aleotti. Dopo i Boiardo, è stata abitata dai Thiene, dai Bentivoglio ed infine dagli Este. Di proprietà del Demaio, dal 2007 è affidata in concessione cinquantennale al Comune di Scandiano, che si è impegnato, come parte dell’accordo, ad un piano di restauro, ma si attende ancora la definitiva cessione della Rocca da parte dello Stato. Alla cerimonia del passaggio prese parte un celebre scandianese, Romano Prodi, allora presidente del Consiglio, impegnato in prima persona nel percorso che ha portato alla convenzione. (adr.ar.)
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