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Prima ha sparato in auto alla badante poi ha assassinato il 44enne al bar Snoopy

Prima ha sparato in auto alla badante poi ha assassinato il 44enne al bar Snoopy

Era il 15 giugno del 2012 quando a Campegine scoppiò la follia omicida del 73enne Alessandro Rizzi, muratore in pensione detto “Ghibla”. Era venerdì pomeriggio, verso le 15. Rizzi entrò come ogni...

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Era il 15 giugno del 2012 quando a Campegine scoppiò la follia omicida del 73enne Alessandro Rizzi, muratore in pensione detto “Ghibla”.

Era venerdì pomeriggio, verso le 15. Rizzi entrò come ogni giorno al bar Snoopy di via Amendola, nel cuore di Campegine. Ma stavolta era diverso. Una volta all’interno del locale, con una scusa fece uscire i due baristi poi estrasse la pistola e uccise Fabio Artoni, 44 anni, distributore di bevande di Castelnovo Sotto, e ferì un altro cliente, il 51enne Pasquale Verde.

Ma l’orrore non era finito perché fuori, sulla sua auto parcheggiata, c’era il cadavere della badante russa di 43 anni, Alena Tyutyunnikova.

Alessandro Rizzi l’aveva uccisa qualche ora prima, crivellandola di colpi mentre era seduta sul lato passeggero della sua auto.

Il “Ghibla”, dopo aver seminato morte e panico in paese, si asserragliò all’interno della stessa vettura – nel sedile accanto a quello su cui si trovava la 43enne che aveva ucciso – puntandosi la pistola alla tempia. Alessandro Rizzi venne convinto a cedere e a uscire dall’auto, venne disarmato e arrestato dai carabinieri i quali, nel frattempo, avevano circondato l’area per evitare ulteriori drammi. Il tutto sotto lo sguardo sconvolto dell’intero paese, che non riusciva a capire il perché di tanta violenza.

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