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Campolungo, pronti 50mila tortelli

Campolungo, pronti 50mila tortelli

Castelnovo: tutto pronto per la festa di oggi e domani, il ricavato in beneficenza

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CASTELNOVO MONTI. Cinquantamila tortelli per mangiare, festeggiare il Ferragosto ed aiutare le mamme “dell’altro mondo”. Oggi e domani torna uno dei principali appuntamenti dell’agosto montanara, la tortellata di Campolungo, paesino a ridosso della Pietra di Bismantova che ogni anno raduna migliaia di persone.

Quella 2014 è la 18.ma edizione della tortellata, nata in piccolo attorno alla parrocchia di Campolungo per sostenere progetti solidali e diventata un piccolo “colosso”, capace di raccogliere tanti sponsor e tanti sostenitori. Prima di tutto grazie al cibo, ai tortelli preparati nei giorni precedenti all’evento da uno stormo di donne ed uomini della zona, che si ritrovano nelle sale parrocchiali per realizzare tortelli di patate, verdi, di zucca, di radicchio, da miscelare con i vari condimenti tradizionali, dal burro e salvia e il ragù alla pancetta e al classico intingolo di lardo e pomodoro. Sono pronti per oggi più di 50mila tortelli, che verranno serviti dai giovani camerieri.

Sì, perché la festa coinvolge quasi duecento volontari, dai bambini alle nonnine che lavorano per preparare i tortelli, tutti dotati delle immancabili magliette, con slogan che cambiano di anno in anno. Vengono inoltre utilizzati solo materiali biodegradabili, e nei piatti si trovano solo ingredienti a km zero, prodotti nella zona montana. Una delle caratteristiche principali della tortellata è la finalità benefica, presente sin dall’esordio del 1997. Nel 2014 la causa scelta per un sostegno è quella dell’associazione “Mamme dell’altro Mondo” di Parma.

MAM-Beyond Borders è una realtà che collabora attivamente con una missione a Getche, in Etiopia, nella regione del Guraghe, gestita dalle suore della congregazione delle Sorelle della Croce. Ospita una scuola elementare e una clinica sanitaria, e i fondi raccolti durante la festa serviranno per finanziare l’acquisto di un generatore elettrico e la ristrutturazione della cucina scolastica. Nei mesi scorsi anche una ragazza della montagna reggiana, ha trascorso un periodo nella missione, toccando con mano il lavoro fatto a Getche. (ad.ar.)

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