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Dall’Europa per diventare europei

Dall’Europa per diventare europei

Quattro Castella: si sta svolgendo a Montecavolo il 26° International Youth Camp

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QUATTRO CASTELLA. Sarà insolitamente internazionale il periodo ferragostano di Montecavolo, dove in questi giorni può capitare di sentir parlare in inglese, spagnolo, tedesco, croato, polacco.

Fino a lunedì 18 agosto, infatti, nella nuova Scuola primaria del paese si sta svolgendo il 26esimo International Youth Camp, Campo internazionale giovanile, a cui partecipano 43 ragazzi e ragazze, dai 18 ai 23 anni, condividendo un’esperienza di vita comunitaria legata ai temi e ai principi fondanti dell’Europa: tolleranza, uguaglianza, lotta ai pregiudizi e all’indifferenza. Insieme a loro ci sono una quindicina di organizzatori, ex partecipanti al Campo che poi hanno deciso di dedicare le loro ferie estive all’organizzazione di questa iniziativa davvero unica nel suo genere perché svincolata da qualsiasi significato politico, religioso o ideologico.

Spiegano gli organizzatori Carlo Cepelli, 36 anni di Cavriago, Julia Ziegler di Ravensburg e Llanos Godes di Albacete: «Qui i ragazzi entrano italiani, francesi, spagnoli, tedeschi ed escono europei. E’ questa la vera forza di un’esperienza nata nel 1987 con un gemellaggio tra ragazzi della Ddr e della Germania Ovest. Non poniamo nessuna mission o ideologia. L’unico scopo è stare insieme in un’ottica europea e quindi di contrasto ai pregiudizi e alle indifferenze. Ogni anno siamo in uno Stato diverso. Questo era l’anno dell’Italia e la location di Montecavolo si sta rivelando una sede ideale».

I ragazzi provengono da Italia, Francia, Croazia, Spagna, Germania, Polonia, Rep.Ceca, Ungheria, Irlanda.

«La lingua ufficiale è l’inglese, anche se a fine campo parliamo tutti una sorta di globish con termini e accenti tutti nostri – aggiunge la tedesca Julia Zieger – Mio marito è tedesco ma ci siamo conosciuti a Castelnovo Monti durante il Camp del 1997. Anche questo succede al Camp: che nascano famiglie o start up di imprese come due ragazzi dello scorso anno che stanno avviando un’attività di bed and breakfast».

«Quest’anno non abbiamo ottenuto nessun finanziamento dalla Comunità europea – conclude Cepelli – e quindi il contributo dei volontari è fondamentale».

Sabato alle 21, al Pavaglione di Quattro Castella, ci sarà lo spettacolo di Fine campo aperto a tutti, che i ragazzi offriranno alla comunità prima di ripartire per i loro paesi d’origine. (l.t.)

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