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I debiti di Festareggio «Quel buco? Tutta colpa di Roma»

I debiti di Festareggio «Quel buco? Tutta colpa di Roma»

Fiaccadori replica ai militanti: «La festa nazionale pagata da noi»

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REGGIO EMILIA

«Festareggio ha nel complesso 400mila euro di deficit derivati dagli anni pregressi. Oltre i due terzi di questa cifra derivano dalla Festa nazionale del 2012, per la quale il Pd ha dimezzato lo stanziamento annuale in seguito al dimezzamento del finanziamento pubblico ai partiti».

Ermete Fiaccadori, responsabile dell'organizzazione, spiega con questa manovra, bollata come "sacco da Roma", il grosso ammanco che pesa sull'annuale kermesse del Campovolo. E' una risposta dovuta ai tanti volontari che non capiscono perchè il loro impegno non produca più i cospicui introiti del passato. Uno di questi, Roberto Panini di Campagnola, gli aveva scritto una lettera di protesta per i mancati chiarimenti. Fiaccadori si giustifica ricordando che le analisi della situazione finanziaria della Festa provinciale sono state fatte nelle assemblee dei circoli. Quindi sottolinea che l'edizione 2013 si è chiusa con un attivo di 40mila euro e il deficit complessivo viene dagli anni precedenti, soprattutto dal 2012, quando il Parlamento ha dimezzato il finanziamento pubblico ai partiti nazionali, anche con il voto del Pd. «La dirigenza nazionale del partito - spiega Fiaccadori - è corsa ai ripari e ha dimezzato lo stanziamento per la festa nazionale, che aveva riconosciuto a Reggio. La macchina era già avviata da un anno. Tanti progetti e impegni erano già definiti. Perciò ci è stato tolto il terreno sotto i piedi. Abbiamo provato a ridurre alcune previsioni, ma i margini di manovra erano limitati e lo squilibrio che si profilava non era coperto dal budget degli incassi, che poi risultò corretto. Inoltre alcune decisioni importanti e onerose ci sono state imposte dal Pd nazionale. Abbiamo provato in tutti i modi, nei mesi successivi a chiedere che Roma ci riconoscesse almeno la copertura di alcune spese sostenute, ma è stato tutto inutile». Fiaccadori, quindi, contrappone con orgoglio alla romana indifferenza lo spirito di sacrificio, l'impegno e la sobrietà con cui il Pd reggiano sta rimediando: «Abbiamo ridotto i costi e riportato Festareggio in attivo. Continuiamo così nel 2014 con quella serietà che ci ha sempre permesso di pagare i fornitori». Non manca una nota polemica: «Spero che il Pd nazionale sappia utilizzare con oculatezza le risorse disponibili per raggiungere obiettivi chiari e condivisi, ridando ossigeno ai territori, dove la politica gode di una salubrità e concretezza che non meritano di soffocare nei bilanci altrui». Fiaccadori rileva, a tal proposito, che a Reggio si fanno quadrare i conti nonostante l'aumento dei costi dovuto alla necessità di ricorrere a ditte specializzate per gli allestimenti e gli impianti, che erano compito dei volontari fino all’entrata in vigore di rigorose norme antinfortunistiche.

Luciano Salsi

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