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Il debito della Casonese è soltanto “congelato”

LUZZARA. «Al di là degli errori che hanno reso inammissibile per ragioni tecnico-contabili il nostro emendamento al Bilancio di previsione 2014, riteniamo, almeno, di aver avuto il merito di aver...

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LUZZARA. «Al di là degli errori che hanno reso inammissibile per ragioni tecnico-contabili il nostro emendamento al Bilancio di previsione 2014, riteniamo, almeno, di aver avuto il merito di aver portato all’attenzione del consiglio comunale la questione Cosap della Polisportiva Casonese, organizzatrice della festa della birra». Così si è espresso Alfredo Ghidini, consigliere di “Risaniamo il Comune” che, insieme al collega Cesare Perini, voleva avere chiarimenti sui rapporti tra amministrazione comunale e Polisportiva Casonese sulla gestione del parco che per anni ha ospitato “Casoni a tutta Birra”.

L’emendamento presentato dal gruppo di minoranza intendeva sollecitare l’amministrazione comunale a incassare 24.853,20 euro quale somma dovuta dalla Polisportiva Casonese per il pagamento della Cosap (tassa occupazione suolo pubblico) per il periodo 2008-2010 e di inserire la stessa cifra al capitolo spese di manutenzione stradale.

Emendamento non ammesso per una serie di imprecisioni, “bollato” anche dal revisore unico e dal responsabile dei servizi finanziari del Comune di Luzzara. Il sindaco Andrea Costa, tuttavia, ha cercato di spiegare che quella somma è stata solo “congelata”: «Quando ci siamo insediati nel 2010 abbiamo cercato di sistemare e aggiornare tutte le convenzioni scadute con enti e associazioni. Molto è stato fatto ma c’erano ancora convenzioni in sospeso come quella della Polisportiva Casonese. Il terremoto del 2012, con tutta la fase d’emergenza che ne è seguita, ci ha portato a un ulteriore ritardo. Colpa mia – ha ammesso il sindaco Costa – Ora però dobbiamo fare un’operazione di rendicontazione per stabilire se quei 25mila euro devono essere incassati per intero e verificare se la Polisportiva, nel corso di questi 5 anni, ha svolto lavori di manutenzione. Si perché noi, in questi anni, sul parco di Casoni non abbiamo speso neanche un euro. Completati i conteggi, vedremo ciò che noi dobbiamo dare alla Polisportiva Casonese e viceversa». (m.p.)

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