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Matilde e l’Ars canusina nel mirino della satira

Matilde e l’Ars canusina nel mirino della satira

Da sabato la decima edizione di “Canossa Comix” incentrata sulla storia locale A Villa Baroni di Vedriano la mostra delle vignette dedicate alla Gran Contessa

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CANOSSA. Quando ridere fa bene alle nostre tradizioni. In particolare all’Ars Canusina, un artigianato artistico d’eccellenza che discende da Matilde di Canossa e da Maria Del Rio. E che da sabato fino al 30 agosto sarà protagonista di una rassegna che mixerà satira e storia locale. Il tutto in un’ottica di valorizzazione. Il nome dell’evento è “Canossa Comix” e, giunto alla decima edizione, altro non è che una rassegna nazionale di umorismo e satira che si svolge a Villa Baroni, a Vedriano.

Nata nel 2004 per volere dell’illustratrice reggiana Stella Mei, in arte Starlet, si propone di “promuovere, attraverso l’umorismo, i prodotti, i luoghi, i personaggi storici, che hanno caratterizzato la nostra terra”. Nel corso degli anni i temi sono cambiati e questa edizione è dedicata appunto a “L’ars canusina: la… folle eredità di Matilde”.

Sarà dunque possibile ammirare vignette di umoristi che, con ironia, mettono in risalto il legame tra la Gran Contessa e questa arte che affonda le radici nel tempo. Come sottolineano gli organizzatori, «fu infatti Matilde a disseminare di chiese il suo vasto dominio e a favorire la diffusione dell’iconografia romanica: fregi misteriosamente geometrici e favolosi furono scolpiti mille anni fa nella pietra di capitelli e battisteri».

Ma non fu solo lei ad avere un ruolo centrale per l’Ars Canusina: «Maria Del Rio, psichiatra del manicomio San Lazzaro di Reggio, riscoprì gli antichi fregi quasi un secolo fa e ne ricavò un codice originale di motivi ornamentali, inventando il nome di Ars Canusina e dando nuova vita allo stile romanico delle terre dei Canossa. Nacque così in manicomio l’artigianato artistico delle terre matildiche, realizzato da alcuni degenti sotto la guida di maestri sapienti e diffuso fino ai giorni nostri per merito di valenti cultori».

La rassegna parte sabato alle 17 e le opere potranno essere ammirate il sabato e la domenica dalle 16 alle 19, tra la settimana dalle 17 alle 19. Il tutto culminerà il 30 agosto alle 20.30 con la premiazione degli umoristi alla presenza del sindaco Enzo Musi. Nel corso della serata, ci saranno anche una recita in costume medievale, scritta da Savino Rabotti, uno spettacolo musicale a cura del fisarmonicista Andrea Coruzzi, sarà offerto un buffet e saranno presenti gli artigiani dell’Ars Canusina.

Oggi il proprietario del marchio commerciale Ars Canusina® è il Comune di Canossa, che custodisce il metodo originale e tutela la produzione degli artigiani aderenti al Consorzio omonimo.

Cristina Fabbri

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