Muffa tra i libri, la Panizzi corre ai ripari
Chiesto un intervento urgente al Comune, che stanzia 6mila euro per salvare decine di volumi stipati nel deposito interrato
REGGIO EMILIA. Decine di libri intaccati dalla muffa, che poco a poco rischia di mangiarsi le pagine mandando al macero parte del patrimonio della biblioteca Panizzi. È questo il quadro apparso davanti agli occhi dei responsabili della struttura che accoglie e offre in prestito ai reggiani 650mila volumi. Una collezione di questi è tenuta nel deposito, al piano interrato del palazzo di via Farini, dal quale è partita una richiesta di «intervento urgente ed indispensabile di pulizia finalizzata alla rimozione di muffe che hanno intaccato una parte sostanziale di libri».
Il direttore della biblioteca, Giordano Gasparini, ha inviato al Comune una relazione nella quale viene messo in evidenza che in data 23 gennaio 2014 si è verificato un sopralluogo nei i depositi librari, nell’ambito del quale sono stati decisi una serie di interventi necessari a sconfiggere il problema della diffusione di questi microrganismi. Un intervento che è stato ritenuto necessario a seguito della valutazione anche dell’Istituto dei Beni culturali della Regione, che ha effettuato alcune verifiche. Anche per le Belle Arti, quindi, il patrimonio librario è a rischio e necessita di un’operazione capillare.
Il Comune, dal canto suo, ha deciso di stanziare pochi giorni fa 5.800 euro dando incarico alla ditta Global Servizi di pulire completamente l’area e i libri intaccati dalle muffe: un intervento che non veniva effettuato così in profondità da almeno 15 anni alla Panizzi, dove verrà avviata la sanificazione con maggiori probabilità di risolvere il problema notato principalmente su tre file di scaffali a terra.
«Abbiamo effettuato un’analisi sulla presenza delle muffe - spiega Gasparini - che hanno attecchito su diversi volumi ormai un po’ superati. Si tratta di vecchie edizioni ormai non molto richieste. Ma trattandosi della nostra materia prima, alla quale teniamo molto, abbiamo chiesto al Comune di effettuare una pulizia generale nel deposito. I libri sono custoditi in armadi di ferro, che vengono aperti raramente. Una volta questo tipo di pulizie venivano effettuate più spesso, ma con le ristrettezze di bilancio abbiamo dovuto ridurre le operazioni. Posso assicurare, comunque, che la muffa non ha aggredito i muri del palazzo».
A Reggio il capitolo biblioteche è sempre all’ordine del giorno, essendo uno dei servizi con il maggior numero di “clienti” in Italia. La rete comunale conta oltre 700mila prestiti l’anno e quasi 40mila utenti. Una realtà in divenire, per far funzionare la quale servono però molti soldi con i quali pagare il personale e i servizi. Per questo motivo è stata da poco rilanciata per il triennio 2014-2016 la campagna “Amici della biblioteca”, che ha già consentito in passato di garantire il servizio ma anche di arricchire e migliorare gli spazi a disposizione.
Il Comune intende portare avanti il suo impegno nonostante le difficoltà di cassa dovute ai tagli. È anche vero, però, che il servizio delle biblioteche è tra quelli con maggior ritorno dal punto di vista dell’immagine per l’amministrazione. Solo nel 2012 erano state organizzate 788 attività didattiche che hanno coinvolto 21.000 bambini e ragazzi, con un boom esponenziale delle visite al sito web. Dall’indagine di “customer satisfaction” era stato registrato un giudizio buono/ottimo dei servizi per l’89% degli utenti, con circa 30mila ingressi alla Panizzi in un anno. Standard che lo stesso Gasparini vuole mantenere. «La pulizia dei libri è un’occasione per rimettere mano al nostro patrimonio, che è di primaria importanza».
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