Refincoop riduce la perdita a 700mila euro
Dopo il maxi rosso da 6,6 milioni di euro, la finanziaria delle coop svaluta le quote per 3,3 milioni
REGGIO EMILIA. Il 2013 si è confermato un anno difficile per Refincoop, finanziaria delle cooperative rosse reggiane, che ha chiuso con una perdita di poco inferiore ai 700mila euro. Un risultato comunque migliore rispetto al passivo da 6,6 milioni di euro registrato a fine 2012. La società ha dovuto svalutare partecipazioni per 3,3 milioni di euro l’anno passato, cifra pari al valore di carico di Orion, coop edile finita in concordato, destino che la accomuna alla consorella Cmr di Reggiolo, rinata nella “nuova” Cmr Edile, sempre partecipata da Refincoop.
A puntellare i conti della finanziaria a cavallo tra il 2012 e il 2013, ci hanno pensato il Ccpl e Coop Nordest, che hanno versato 5 milioni di euro a testa partecipando così all’aumento di capitale richiesto da Refincoop. La società presieduta da Fabrizio Vezzani puntava a una ricapitalizzazione da 25 milioni di euro, obiettivo raggiunto solo parzialmente per le evidenti difficoltà finanziarie manifestate da Coopsette e Unieco, soci di Refincoop che non hanno partecipato all’operazione per immettere le risorse nei loro piani di ristrutturazione del debito.
Pertanto, alla scadenza del fissata nel giugno del 2013, il nuovo capitale sociale di Refincoop spa risultava complessivamente di 51 milioni di euro, assottigliatosi poi per far fronte alle perdite portate a nuovo.
Inoltre la società, al fine di ottenere garanzie utili a mobilitare nuovi finanziatori e diversi canali di approvvigionamento finanziario, ha acquisito sempre nel 2013 200 quote del fondo di investimento Namira Sette per un controvalore di 10 milioni di euro. Un ulteriore aiuto al sistema delle aziende cooperative, che hanno conferito nel fondo i propri immobili pagando poi i relativi affitti. Pochi giorni fa, anche il Ccpl - finito nel vortice della crisi - ha conferito la sua quota del fondo al Ccfs per un controvalore di 20 milioni di euro. Segno del giro vorticoso di soldi in atto all’interno del sistema delle coop per riequilibrare le esposizioni verso banche e fornitori. La sola Refincoop, ad oggi, conta debiti verso le banche per 15 milioni di euro. (e.l.t.)
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