Gazzetta di Reggio

Reggio

ospedale

Scontro sulla gestione dei trasporti interni

Scontro sulla gestione dei trasporti interni

REGGIO EMILIA. Dal primo di ottobre il servizio di trasporto interno dei pazienti al Pronto soccorso sarà effettuato da Croce Amica One srl, la società che ha vinto l'appalto di 2 milioni di euro per...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dal primo di ottobre il servizio di trasporto interno dei pazienti al Pronto soccorso sarà effettuato da Croce Amica One srl, la società che ha vinto l'appalto di 2 milioni di euro per i prossimi quattro anni di servizio, superando l'offerta della Croce Verde che già effettua invece tutti gli altri servizi di trasporti dei pazienti all'interno tra reparto e reparto ed esterni con le autoambulanze.

I sindacati e i lavoratori dell'Arcispedale hanno contestato da subito questa decisione aziendale e hanno deciso di riprendere la protesta che culminerà in una serie di iniziative già fissate per la prossima settimana. L'obiettivo della mobilitazione è far sì che la direzione aziendale riveda la decisione di esternalizzare il servizio di trasporto e l'accompagnamento dei pazienti in arrivo al Pronto Soccorso, il trasporto di materiale biologico e sanitario e il trasporto notturno delle salme. L'unico trasporto interno che era effettuato direttamente da personale dipendente, mentre tutti gli altri (da reparto e reparto ed esterno) sono da tempo affidati alla Croce Verde. Sindacati e lavoratori restano contrari all'esternalizzazione del servizio, sia perché comporta la perdita di una ventina di posti di lavoro sia perché temono l'arrivo a Reggio di una ditta direttamente concorrente su tutti i fronti (trasporti interni, esterno con autoambulanze, onoranze funebri) della Croce Verde.

Una presenza, temono i sindacati, che finirebbe per creare difficoltà a un'associazione di volontariato che da anni svolge una serie di servizi a favore della collettività e resi possibili anche grazie alle risorse che la Croce Verde, riceve per il servizio di onoranze funebri svolto dalla Fondazione Saof. Entrate che se dovessero venir meno, sostengono i sindacati, «metterebbero in forse parte dei svolti ora servizi e il loro costo finirebbe a carico dell'Ausl o dei cittadini».

Per l'Arcispedale invece, è stata proprio «la positiva esperienza con l'esternalizzazione degli altri servizi a orientare l'azienda verso questa scelta e l'entità della spesa prevista ha richiesto lo svolgimento di una gara di appalto». Per i sindacati si tratta invece «solo una ritorsione di fronte al rifiuto del personale infermieristico di lavorare nel periodo estivo 38 ore settimanali anziché le 36 previste dal contratto».

L'appalto vinto da Croce Amica One, precisa infine l'Arcispedale, lasciando aperta uno spiraglio «è nel periodo entro il quale è possibile presentare ricorso da parte di chi ha partecipato alla gara e sono state completate le procedure di accertamento e verifica, mentre sono in corso ulteriori approfondimenti in merito ai quali sono state informate le autorità competenti».

Roberto Fontanili

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google