Eroina, torna “disarmato” dove spacciava
Il 41enne ai domiciliari nella stessa casa, ma senza cellulare e non può incontrare nessuno
REGGIO EMILIA. Era finito martedì in carcere per aver spacciato eroina direttamente da casa (abita in un palazzo di via Paradisi 6) e ieri il 41enne Emidio Lucci non solo è stato scarcerato, ma è ritornato – agli arresti domiciliari – nell’abitazione “incriminata”.
La decisione è stata presa ieri dal gip Antonella Pini Bentivoglio, nell’ambito dell’udienza di convalida dell’arresto, con una serie di “precauzioni” per evitare altri illeciti: resta sotto sequestro il telefonino con cui Lucci veniva contattato dai clienti, inoltre il 41enne non può parlare od incontrare nessuno al di fuori della compagna che vive con lui, non può usare il computer, non può uscire, infine sarebbe stato appurato che nascondeva la droga, anche se nei pressi, al di fuori della casa, consegnando poi le dosi in strada agli acquirenti.
Del resto il gip Pini Bentivoglio ha ritenuto Lucci responsabile “solo” di una serie di piccole cessioni di droga, ipotizzando una futura pena al di sotto dei tre anni di reclusione, il che alla luce della recente normativa non prevede la misura restrittiva del carcere (come invece chiesto dal pm Maria Rita Pantani che ritiene ben più grave la posizione di questo pusher, a cui addebita qualche centinaio di cessioni di droga). Ieri mattina l’udienza di convalida dell’arresto si è tenuta in carcere alla Pulce e il 41enne è stato difeso dall’avvocatessa Elisabetta Strumio (dello studio legale Bucchi).
A insospettire i carabinieri era stata l'assidua presenza di giovani in una via chiusa quasi completamente priva di esercizi commerciali. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il cliente telefonava, concordava l'appuntamento, raggiungeva l'abitazione del pusher. Il quale scendeva consegnando quanto ordinato e ricevendo il compenso. Sino all'ultima, avvenuta martedì pomeriggio e culminata con l'arresto del 41enne che abita con la compagna. Quando i carabinieri sono entrati in azione, a rimetterci è stato anche un amico dello spacciatore: un 31enne reggiano che per conto di Lucci stava portando giù la droga. E' stato denunciato per concorso in spaccio.(t.s.)
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