Fiera di S. Anna a Novellara la proposta di ripristinarla
NOVELLARA. Dopo un intervallo di oltre trent’anni, a Novellara si torna a parlare della possibilità di riprendere l’antica fiera di Sant’Anna. Istituita il 26 luglio del 1603, il giorno della...
NOVELLARA. Dopo un intervallo di oltre trent’anni, a Novellara si torna a parlare della possibilità di riprendere l’antica fiera di Sant’Anna. Istituita il 26 luglio del 1603, il giorno della fondazione della chiesa di Sant’Anna o dei Capuccini, per iniziativa della contessa reggente Vittoria da Capua, vedova del conte Alfonso I Gonzaga, signore di Novellara. Una chiesa con annesso convento che si trovava in fondo all’attuale via Cavour, nell’angolo di fronte alla scuola elementare, purtroppo distrutto nel 1956.
La fiera omonima fu per secoli molto partecipata, particolarmente curata negli anni del boom economico. Poi tutto si è concentrato sulla sagra di San Cassiano e di Sant’Anna non si è più parlato. Quest’anno i volontari dell’Acetaia comunale, in considerazione del fatto che il sabato di Miss Anguria coincideva con il giorno di Sant’Anna, l’hanno celebrata distribuendo una riproduzione del settecentesco dipinto di Giorgio Anselmi, conservato nel museo Gonzaga, avente come soggetto Sant’Anna in trono con Maria Vergine giovinetta. La cosa ha dato adito ad una riflessione sull’opportunità di ripristinare la fiera come vetrina dei prodotti dell’industria,dell’artigianatoe dell’agricoltura novellaresi.(v.a.)
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