La Croce Verde: «Con queste tariffe a rischio i servizi»
All’indomani dell’appalto perso al Santa Maria Nuova parla il presidente Livio Vacondio: «Intervenga la città»
REGGIO EMILIA. La Croce Verde guarda con preoccupazione all'arrivo in città della società Croce Amica One che ha vinto l'appalto del Santa Maria Nuova per il servizio di trasporti dei pazienti al Pronto soccorso per i prossimi quattro anni. Il presidente Livio Vacondio guarda oltre l'appalto perduto, ma si interroga e interroga la città sul «futuro della Croce Verde che - dice - per la città sta facendo tanti sacrifici ed è difficile sopportarli tutti».
Pensate di fare ricorso per l'esito dell'appalto?
«Stiamo aspettando la documentazione relativa alla gara per valutare il da farsi. Di questa società (Croce Amica One ndr), sappiamo che è un'organizzazione che in alcune regioni d'Italia lavora e in altre ha trovato la porta chiusa. Ma sapevamo fin dall'apertura delle buste di essere stati battuti, anche se di poco».
Il vostro rapporto con l'Arcispedale è in discussione ?
«No, noi manteniamo le nostre posizioni. Non abbiamo vinto un nuovo appalto. Non assumeremo ma non dovremo nemmeno licenziare. Si trattava di un appalto al ribasso con tre concorrenti: Croce Verde, Coopservice e Croce Amica. Siamo stati battuti per poco, ma la dirigenza dell'Arcispedale è attrezzata per sapere chi sono i nuovi arrivati e ho grande fiducia in chi guida l'azienda ospedaliera».
Vi siete dati una spiegazione di questo risultato?
«Il servizio che noi abbiamo proposto è quello con personale professionalizzato e retribuito in base al contratto che regola le pubbliche assistenze come la nostra, ed è effettuato con mezzi che hanno l' autorizzazione da parte della Regione. Una situazione che non ci ha permesso di compiere altri sacrifici. La controparte ci dicono che applichi lo stesso contratto. Per vincere penso abbia rinunciato a una parte importante, se non a tutto il guadagno. Vorranno entrare a tutti i costi sul mercato reggiano. Un'associazione di volontariato come la nostra però non può fare i miracoli».
Che intende dire ?
«Che la Croce Verde sta facendo tanti sacrifici per la città ed è difficile sopportarli tutti. Le offerte, con la crisi economica sono fortemente diminuite, le tariffe che ci vengono riconosciute per i servizi che svolgiamo risalgono al 2007. Quindi o la città ci da una mano vera e si interessa a quello che facciamo e al nostro futuro o dovremo ripensare alla nostra attività. In altre regioni ci sono stati ospedali che hanno lasciato al privato il trasporto con le autoambulanze e le tariffe sono passate subito da 40 a 70 euro a trasporto. Noi applichiamo una tariffa che va dai 20 ai 25 euro, con personale professionale e ambulanze attrezzate come richiede la Regione. Come si fa andare avanti e garantire gli altri servizi alla città?».
Roberto Fontanili
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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