Scuola, dati errati nel server ora è caos nei trasferimenti
Il mancato inserimento dei nuovi codici assegnati agli istituti reggiani sta lasciando nell’incertezza tanti impiegati amministrativi
REGGIO EMILIA. Se a un elaboratore vengono forniti dati sbagliati, il cervello elettronico può anche impazzire, provocando il caos e, talora, incidenti gravi.
Nella scuola reggiana un banale errore di programmazione sta seminando il panico fra decine di impiegati e bidelli a cui l'Ufficio scolastico provinciale (ex-Provveditorato agli studi) ha comunicato on-line il 4 agosto un elenco di trasferimenti del personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) quasi completamente fasullo.
In un primo momento alcuni avevano gioito, vedendosi insperatamente accolta la richiesta di spostamento, mentre altri temevano di avere perso un posto che credevano sicuro. Subito dopo erano emerse le evidenti incongruenze. Era tutto sbagliato e da rifare proprio nel periodo critico di Ferragosto, quando gli uffici sono sguarniti e le persone interessate, trovandosi in ferie, non possono controllare direttamente la correttezza delle operazioni. Un bel caos che nella nostra provincia - al di là delle persone direttamente interessate, qualche decina in tutto - ha provocato una sorta di “effetto domino” anche per molti di coloro che pure erano stati inseriti nel “cervellone” con il codice giusto. «Vorrei sapere - chiede sdegnata un'impiegata di una segreteria scolastica - di chi è la colpa e chi ne risponde, se si verificano errori da parte del Provveditorato. Mi pare che solo a Reggio Emilia si sia verificata una situazione così dannosa».
L'Ufficio scolastico provinciale, per fortuna, ha riconosciuto il fallo ed è corso immediatamente ai ripari. Ma il problema non è ancora risolto, anche a causa delle ferie di Ferragosto che portano inevitabilmente a un rallentamento delle procedure.
Da una settimana sta faticosamente rivedendo i movimenti del personale consultando direttamente le segreterie delle scuole interessate. Promette di pubblicare l'elenco corretto lunedì o martedì prossimo.
«Siamo stati richiamati in servizio - protesta l'impiegata - sacrificando le ferie e molto lavoro ricade anche su di noi».
Di quanto accaduto, sono ovviamente al corrente anche i sindacati, altro terminale - assieme all’ex Provveditorato e alla Gazzetta - delle preoccupazioni dei lavoratori.
«Tanto scompiglio - chiarisce Roberto Bussetti della Flc-Cgil - deriva dal fatto che quattro istituti, il Galvani-Jodi, lo Scaruffi-Levi-Tricolore, il Pascal e il Carrara di Guastalla, hanno cambiato il codice identificativo. La modifica, però, non è stata trasferita al sistema informatico, che quindi ha disposto automaticamente in quelle scuole il ricambio del personale Ata senza individuare, perché non ce n'erano, i nominativi dei perdenti posto. Il problema riguarda soprattutto gli amministrativi, cioè gli impiegati scolastici. Al Galvani-Jodi, ad esempio, ne sono stati trasferiti sette, mentre vi sono disponibili soltanto due posti». Le correzioni si ripercuoteranno a cascata sugli altri spostamenti. Alcuni di essi potrebbero essere cancellati.
A questo punto, però, sorge un altro problema. La normativa consente a chi non ha ottenuto il trasferimento di chiedere l'assegnazione provvisoria o l'utilizzo temporaneo, ma la domanda doveva essere presentata entro il 12 agosto. Si può capire la costernazione degli esclusi, che però subiranno soltanto un ritardo delle operazioni.
«Il provveditorato - riferisce Bussetti - assicura che il termine sarà prorogato. Sarebbe inconcepibile fare pagare ai lavoratori un errore dell'amministrazione». Lo sfogo dell'impiegata, però, non finisce qui: «Negli anni - scrive - ne ho viste tante. Ad esempio, ci sono insegnanti problematici o molto contestati. I presidi obbligano le persone a trasferirsi e i supplenti a non tornare. Anche queste cose il Provveditorato le conosce bene. Perchè nessuno prende delle decisioni?».
Luciano Salsi
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