Sequestrate 5 tonnellate di carne scaduta
Castelnovo Sotto: in buste di plastica senza indicazioni e in due celle frigorifere in precarie condizioni igienico-sanitarie
CASTELNOVO SOTTO. In due celle frigorifere c’erano circa 5 quintali di carne in sacchetti di plastica, senza indicazioni di origine o di provenienza, in condizioni igienico-sanitarie precarie e, in buona parte, anche “scaduta” da almeno sei mesi. E’ questa la scoperta che i carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni) di Parma ha fatto lunedì durante un sopralluogo in una nota azienda di Castelnovo Sotto (gli inquirenti non ne hanno ufficializzato il nome) che lavora e commercia la carne, in proprio e per conto terzi. E’ probabile che questa carne, in particolare suina ed ovina, non fosse più destinata all’alimentazione umana, ma in tal caso non avrebbe dovuto più trovarsi nelle celle frigorifere dell’azienda ma avrebbe già dovuto essere distrutta. Il problema della sicurezza alimentare, purtroppo, rappresenta un’emergenza in tutta Italia e, oltre alle “falsificazioni” di prodotti tipici, magari con prodotti di scarsa qualità, c’è anche la falsificazione di etichette o, addirittura la vendita di prodotti di cui non si conoscono nè la provenienze nè le caratteristiche igienico-sanitare della filiera di lavorazione. Per questo i carabinieri del Nas continuano ad effettuare controlli periodici od occasionali nelle aziende di produzione e lavorazione dei prodotti alimentari.
Il Nas di Parma, in particolare, nell’azienda castelnovese ha trovato circa 5 tonnellate di carne in gran parte suina e in minima parte ovino, trippa di agnello, cervello di suinoe di diversi tagli anatomici (filetto di ovino, stinco dipance bovine, ginocchietto suino e code) di cui 4 tonnellate scadute e in condizioni igienico-sanitarie precarie, all’interno di sacchetti di plastica e involucri anonimi senza etichetta, congelate e detenute in due celle frigorifere. La carne era priva della documentazione di rintracciabilità e, pertanto, di provenienza ed origine ignote nonché conservata e lavorata senza rispetto delle procedure di autocontrollo igienico che assicura, tra l’altro, la bontà dei prodotti che mangiamo.
Ovviamente tutta la carne, per un valore di circa 100mila euro, è stata sequestrata e i carabinieri del Nas hanno segnalato la vicenda al sindaco (quale autorità sanitaria) che dovrà stabilire le sanzioni amministrative secondo la legge. (f.d.)
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