Si fanno pagare la cena, poi lo rapinano
La vittima è stata fatta mettere in ginocchio e presa a pugni, i carabinieri poco dopo hanno arrestato uno dei malviventi
REGGIO EMILIA. Gli hanno chiesto dei soldi per potersi prendere da mangiare. Lui ha fatto molto di più: li ha invitati in un locale e ha pagato loro la cena. Ma quando sono usciti, per tutta risposta, lo hanno aggredito, fatto inginocchiare, picchiato e rapinato. Ma grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, uno dei due aggressori è stato arrestato.
E’ stato un gesto di solidarietà e amicizia quello del cittadino indiano 57enne che, mosso a compassione nel vedere due giovani nordafricani che gli chiedevano aiuto, si è proposto di portarli a mangiare. Non i soliti pochi spiccioli donati in strada, bensì l’invito a provvedere per loro al pagamento di un pasto completo.
Ma quando sono usciti dal locale, in via Turri, l’uomo è stato decisamente mal ripagato.
Quando si sono incamminati nel buio e si sono trovati lungo via Vecchi, i nuovi “amici” si sono trasformati i due pericolosi aggressori.
Uno dei due lo ha sorpreso alle spalle, tirandogli le braccia indietro e costringendolo a inginocchiarsi. L’altro, quindi, ha iniziato a prenderlo a pugni.
Così, inerte e impossibilitato a ogni reazione, il 57enne è stato rapinato del portafoglio, che conteneva 650 euro in contanti e 300 rupie indiane.
Una volta ottenuto il denaro, i due sono fuggiti.
Ma la vittima non ha perso tempo e ha subito chiesto aiuto. In suo soccorso sono subito arrivati i carabinieri: erano già in zona, dove sono in corso da giorni serrati controlli.
Una volta appreso dall’uomo l’accaduto, si sono subito messi sulle tracce degli aggressori. I quali, evidentemente, non avevano ancora fatto in tempo a percorrere molta strada. Uno dei due, infatti, è stato subito individuato dai militari: si tratta del cittadino di nazionalità marocchino Wahbi Azzardi, 22enne disoccupato residente in città.
La vittima lo ha subito riconosciuto come l’autore dell’aggressione. Inoltre, in suo possesso sono state trovate le 100 rupie indiane, provento della rapina. Il giovane, dopo le formalità di rito in caserma, è stato arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dovrà rispondere del reato di rapina aggrava in concorso. Ora, è caccia al complice, fuggito con la bici della vittima. Ma la sua identificazione potrebbe essere questione di poche ore.
Il 57enne è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. E’ stato dimesso con una prognosi di 3 giorni per un trauma contusivo lombare.
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