Gazzetta di Reggio

Reggio

Spacciavano droga con whatsapp, denunciati

Spacciavano droga con whatsapp, denunciati

Nonostante chiamassero l’erba “birra”, i due pusher di 17 e 30 anni sono stati scoperti dai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA (Reggio Emilia). E’ grazie a un semplice e ordinario controllo che i carabinieri di Rubiera hanno scoperto un traffico di droga “tecnologico”, che avveniva attraverso i messaggi di whatsapp. I militari stavano tenendo sotto controllo un ragazzo di 17 anni, che più volte era stato visto seduto sulle panchine di un parco del paese, come se fosse in attesa di qualcuno. Trovandolo ancora una volta in quella stessa posizione, i militari si sono avvicinati e hanno iniziato a fargli delle domande. Vista la sua agitazione, hanno approfondito il controllo e si sono accorti che il suo cellulare era “bollente”. Messaggi e telefonate, infatti, arrivano sul suo smartphone senza mai una tregua. Dopo aver portato il 17enne in caserma, i carabinieri hanno visto che la maggior parte dei messaggi parlava di “birra”, e hanno capito che quella parola era usata per riferirsi alla droga. Nell’abitazione del ragazzo, infatti, sono state trovate le prove: sei grammi di marjuana e bilancino di precisione. Sempre grazie ai messaggi e alle chat di whatsapp, poi, è finito nei guai anche un trentenne, risultato essere, alla fine dei controlli, il fornitore del minorenne. Nella casa dell’uomo sono stati trovati oltre dieci grammi di marjuana e bilancini di precisione. I due sono stati denunciati alla procura dei minori di Bologna e alla procura di Reggio, con l’accusa di spaccio. I loro cellulari, sequestrati dai carabinieri, sono ora al vaglio per ulteriori sviluppi investigativi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google