Il casaro e il suo primo garzone muoiono nello stesso momento
Casina: lo strano destino di Vasco Balestrazzi e Berto Saulle Barozzi deceduti il giorno di Ferragosto La loro amicizia nata negli anni ’60, quando lavoravano alla latteria Ponte Secchia. Oggi i due funerali
CASINA. Ha suscitato grande commozione e cordoglio, sia a Leguigno e nel territorio casinese, sia a Baiso, la scomparsa quasi contemporanea avvenuta il giorno di Ferragosto, di Vasco Balestrazzi e Berto Saulle Barozzi, due ex casari molto conosciuti per aver lavorato in diversi caseifici appenninici, e che in passato avevano lavorato a lungo insieme.
Alla latteria di Ponte Secchia, infatti, per diverso tempo Barozzi era stato garzone ed aiuto casaro di Balestrazzi.
La scomparsa dei due amici è avvenuta nel pomeriggio di venerdì, quasi in contemporanea attorno alle ore 17, negli ospedali di Castelnovo Monti (dove era ricoverato Balestrazzi) e di Scandiano, dove si trovava invece Barozzi.
L’amicizia dei due casari risaliva agli anni Sessanta, quando appunto avevano lavorato insieme alla latteria sociale di Ponte Secchia, Balestrazzi come casaro e Barozzi come aiuto Casaro.
Succesivamente Vasco Balestrazzi ha prestato la sua opera di casaro a San Polo, San Bartolomeo per concludere la sua attività a Sologno di Villa Minozzo.
Berto Barozzi, dal canto suo, dopo aver intrapreso l’attività di casaro a Corneto di Toano si è poi trasferito a Cortogno di Casina, dove ha esercitato fino al suo pensionamento.
Vasco Balestrazzi aveva 84 anni: lascia la moglie Ernestina Rossi, i figli Elide e Sergio oltre ai nipoti e a una sorella.
I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio partendo alle ore 15 dall’obitorio dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti per la chiesa parrocchiale di Leguigno, quindi per il cimitero locale.
Berto Saulle Barozzi di anni ne aveva invece 78: lascia la moglie Maria Ugoletti, i figli Pierluigi e Alberto, nuore e nipoti. Anche i funerali di Berto Saulle Barozzi, ironia della sorte, si svolgeranno oggi pomeriggio, partendo dall’obitorio dell’ospedale Magati di Scandiano con arrivo alle ore 15 circa alla chiesa parrocchiale di Baiso e quindi per il cimitero locale.
«Questi due casari, amati e ben voluti da tutti – li ricorda il vice sindaco di Casina e assessore al Parmigiano Reggiano di Montagna, Silvano Domenichini, che li conosceva bene entrambi – hanno contribuito con il loro ingegno, la loro passione e il loro lavoro alla crescita qualitativa e commerciale del nostro Parmigiano Reggiano. Li ricordiamo con gratitudine e affetto».
Luca Tondelli
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