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Prima il pienone di turisti a Febbio poi il grande freddo

Prima il pienone di turisti a Febbio poi il grande freddo

Venerdì tantissime persone si sono recate sul Cusna ma ieri la stazione rilanciata da poco era quasi deserta

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VILLA MINOZZO. Sono giorni ferragostani in netto chiaroscuro per le stazioni turistiche dell’Appennino. Se infatti sono emerse chiaramente le potenzialità e il richiamo che le località appenniniche mantengono se il tempo è buono, proprio il meteo impazzito di questa assurda estate ha messo lo zampino anche in queste giornate di “lungo ponte” di mezza estate.

Un esempio tipico è quanto avvenuto a Febbio. La stazione alle pendici del Cusna, che ha da pochi giorni riattivato tutte le seggiovie compresa la “2000”, completando una “rinascita” in cui pochi credevano, ha visto nella giornata di ferragosto, da metà mattina, una grandissima affluenza.

Poi ieri, con una mattinata molto fredda, quasi nessuno è salito verso il Cusna. Spiega Lorenzo Santi, della società che gestisce gli impianti “La Contessa”: «L’affluenza nelle località del crinale è molto legata al meteo, ed oggi con questo clima non c’è quasi nessuno, nonostante gli impianti siano in funzione. C’è nuvolo e le temperature sono piuttosto basse, nemmeno paragonabili a quelle che dovrebbero essere le medie di stagione».

Venerdì dunque molte persone hanno approfittato delle seggiovie per dedicarsi alle escursioni in quota, o hanno pranzato nei rifugi lungo le pendici della montagna. Interesse ha registrato anche il “big airbag”, una struttura gonfiabile che offre l’opportunità di un “tuffo” in sicurezza da 9 metri di altezza. E tanti hanno anche apprezzato le proposte enogastronomiche locali. «Dopo le prime ore della mattina – prosegue Santi – in cui a causa del vento avevamo dovuto ritardare l’apertura della “2000”, quando abbiamo aperto e il clima è migliorato le persone sono arrivate in gran numero. Purtroppo però sull’arco dei due giorni, venerdì e sabato, il bilancio è stato abbastanza negativo proprio per il freddo e il brutto tempo».

Il sole resta dunque la discriminante principale, e per tutti gli operatori turistici della montagna, questa estate ne ha regalato troppo poco, anche durante questo lungo weekend ferragostano. Ora si spera nella giornata di oggi per rialzare il livello: «Le previsioni danno una giornata più calda e senza rischi di piogge, almeno in teoria. Se così sarà, ci aspettiamo il pieno, e sarebbe un risultato importante».

Il meteo annuncia per oggi una giornata serena al mattino, con possibilità di aumento della nuvolosità nel pomeriggio, ma scarsa possibilità di precipitazioni e temperature in aumento su tutto l’Appennino reggiano. (l.t.)

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