Ressa per Gino Paoli e lite tra gli spettatori: interviene la polizia
Una coppia “prenota” i posti lasciando i giornali e va a cena. Ma al ritorno le sedie sono occupate da altri e scatta la controversia
REGGIO EMILIA. Per celebrare l’idolo di una vita, i primi spettatori sono arrivati poco dopo le 19 di sabato sera, in Piazza Fontanesi, dove alle 21 doveva prendere il microfono Gino Paoli, accompagnato al piano da Danilo Rea, un altro musicista di razza con il quale ha suggellato da tempo un prolifico sodalizio artistico. Un concerto gratuito, che ha richiamato migliaia di persone, che hanno gremito la piazza fino all’inverosimile.
Proprio per accaparrarsi un posto, una coppia ha creduto che bastasse arrivare in anticipo, lasciare dei giornali sulle sedute disposte davanti al piccolo palco dall’amministrazione comunale, e andarsene a cena. Al loro ritorno, però, poco prima che Rea battesse il primo tasto del piano per dare il “la” al cantautore genovese, le due sedie erano già state occupate da altre persone. «Scusate, sono i nostri posti» deve aver detto la coppia rimasta in piedi. Di tutta risposta, però, si sono visti rimbalzare dal pubblico: i due occupanti sono rimasti inchiodati, quelli dietro chiedevano di avere campo libero. Dalle frasi sommesse si è passati in breve tempo alle urla, talmente forti da attirare l’attenzione delle piazza e di Paoli stesso, secondo quanto ricostruito. Per rimettere pace tra i contendenti e dare inizio alla serata, non è rimasto che chiamare il 113. La centrale operativa ha inviato sul posto una voltante che in quel momento era libera da altre chiamate. Gli agenti hanno cercato di mettere d’accordo le due coppie, che dato l’arrivo della forza pubblica sono scesi a migliori consigli.
Infine l’avvio del concerto, risultato essere uno dei principali eventi dell’anno, salutato e applaudito anche da diversi reggiani tornati in città per godersi lo spettacolo. In sottofondo, però, non è mancato un certo brusio dagli angoli della piazza, con tanto di richiamo da parte di Paoli, che ha ripreso la performance fatta di sonorità e ricordi tra una sigaretta e il solito drink appoggiato su uno sgabello a portata di mano. Tutto il resto è stato un profluvio di note e classe innata, senza tempo, cadenzata dal trascinate ritmo di un piano jazz che ha reso magica, per una notte, Piazza Fontanesi. Una location ideale per piccoli eventi, che ha faticato però a contenere una mole tale di persone, con gli effetti che si sono poi visti. Il duo ha incantato gli spettatori con le loro melodie, quelle delle più note canzoni scritte dal cantautore genovese e quelle che fanno ormai parte della storia della musica: da Averti addosso a Il cielo in una stanza, fino a Vivere ancora, Perduti, La gatta e Come si fa.
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