Bagnolo, non parla in aula il 38enne nei guai per stalking
BAGNOLO. S’è avvalso della facoltà di non rispondere il 38enne che è finito agli arresti domiciliari con la pesante accusa di stalking. Ieri mattina – in tribunale a Reggio – l’indagato, assistito...
BAGNOLO. S’è avvalso della facoltà di non rispondere il 38enne che è finito agli arresti domiciliari con la pesante accusa di stalking.
Ieri mattina – in tribunale a Reggio – l’indagato, assistito dall’avvocatessa Jenny Loforese (dello studio legale Bucchi), ha quindi preferito non rispondere alle domande del gip Angela Baraldi. Un silenzio che lascia le cose come stanno: la difesa ha preferito attendere prima di presentare un’istanza per cercare di scardinare la misura restrittiva; il 38enne non può lasciare la casa dove è agli arresti domiciliari e gli è vietato comunicare con qualsiasi mezzo con persone diverse da quelle che vivono con lui; il pm Isabella Chiesi (che coordina le indagini dei carabinieri) si avvia a chiudere l’inchiesta su questo caso in cui è lunga la lista degli episodi e diverse le denunce.
Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, l’uomo si è presentato più volte sotto casa dell’ex compagna 30enne (dall’unione è nata una bimba), innumerevoli gli insulti e le minacce, arrivando anche il 24 marzo scorso a mettere le mani addosso all’ex convivente, causandole ferite giudicate guaribili in 40 giorni.(t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google