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Cerreto Alpi in festa con “La notte oscura”

Cerreto Alpi in festa con “La notte oscura”

Collagna: sabato torna una delle serate più originali del borgo appenninico Residenti e turisti mobilitati per l’evento ideato da Giovanni Lindo Ferretti

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COLLAGNA. Torna questo fine settimana, sabato 23 agosto, una delle serate più originali e apprezzate che l’estate appenninica offra a residenti e turisti: la notte oscura di Cerreto Alpi, o meglio “Lanotteoscura”. Nata ormai diversi anni fa da una idea di Giovanni Lindo Ferretti, che ha a Cerreto Alpi (borgo già amato da personalità letterarie di spicco come Silvio d’Arzo e Cesare Zavattini) la sua casa, la notte oscura si pose da subito in contrapposizione con il divertimento danzereccio e ad alto volume delle varie “notti bianche” e “notti rosa”, con l’idea di recuperare l’atmosfera del paese di un tempo, il piacere della narrazione orale, dell’ascolto di voci sussurrate o, perché no, del silenzio. L’evento che è divenuto davvero molto atteso dai suoi “affezionati” frequentatori, è organizzato quest’anno dal Nuovo circolo ricreativo Csi di Cerreto Alpi.

«Sarà un giorno di altri tempi _ spiegano _ un pomeriggio antico nel borgo medievale, per passeggiare per le aie e le viuzze sulle tracce di un passato che non muore. Poi, al calare del buio, la notte sarà scura: non si accenderanno le luci, si abbasseranno le voci, si cenerà a lume di candela. In cielo le stelle, e in paese, armonie, fiaccole e racconti». Il programma della giornata prevede, alle 15.30, il via al mercatino dei prodotti tipici, con animazione per bambini e merenda a base di frittelle di castagne. Poi uno dei momenti centrali della serata: le parole al tramonto con Giovanni Lindo Ferretti.

A seguire, dalle 20, l’apertura dei punti di ristoro a lume di candela, e dalle 21.30 gli spettacoli itineranti di artisti di strada, e il gran finale di fuoco. «Tutto questo _ concludono gli organizzatori _ è possibile grazie al lavoro instancabile e completamente gratuito di persone che credono e amano il proprio paese, e offrono il loro tempo per far sì che tutto funzioni al meglio».

Il clima sereno e collaborativo coinvolge persone del paese e tanti villeggianti, che sono orgogliosi di dare il proprio aiuto. Ogni fine estate tanti tornano a casa orgogliosi nel dire: «Io c’ero e anche io ho aiutato».

Luca Tondelli

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